Spotify porta in Italia il Partner Program: nuove entrate per podcast e video creator

Il programma di monetizzazione verrà esteso a oltre 35 nuovi mercati. I creator italiani potranno guadagnare attraverso i video guardati dagli abbonati Premium, gli annunci pubblicitari e le sponsorizzazioni integrate nei podcast.

Spotify amplia il proprio ecosistema dedicato ai podcast e porta anche in Italia il Partner Program, il sistema attraverso il quale i creator possono accedere a differenti fonti di guadagno e sviluppare la propria attività professionale sulla piattaforma.

Dopo il debutto negli Stati Uniti, in Australia e in alcuni mercati europei, il programma verrà esteso durante l’autunno a oltre 35 nuovi Paesi. Oltre all’Italia, l’espansione interesserà, tra gli altri, Spagna, Brasile, Messico, Polonia e Colombia.

La novità assume particolare importanza per il mercato dei video podcast, uno dei territori sui quali Spotify sta investendo per competere non soltanto con le piattaforme audio, ma anche con i grandi servizi dedicati al video e ai creator.

Tre fonti di guadagno

Il Partner Program permette ai creator idonei di monetizzare i contenuti attraverso diversi canali.

Una prima fonte di entrate è collegata alla fruizione dei video podcast da parte degli abbonati Premium. A questa si aggiungono i ricavi pubblicitari generati dagli ascolti effettuati nella versione gratuita di Spotify e sulle altre piattaforme attraverso le quali vengono distribuiti i podcast.

I creator potranno inoltre gestire e rendicontare le sponsorizzazioni integrate direttamente nei propri video, conservando il 100% dei ricavi prodotti da questi accordi.

Il modello cerca quindi di combinare la raccolta pubblicitaria amministrata dalla piattaforma con le collaborazioni commerciali sviluppate autonomamente dagli autori.

All’inizio dell’anno Spotify ha ampliato i criteri di accesso al programma, consentendo a un numero maggiore di creator di partecipare. Da quel momento l’importo complessivo dei pagamenti mensili destinati ai podcast aderenti è cresciuto di oltre un terzo.

I video podcast presenti nel Partner Program hanno registrato, in media, un incremento superiore al 45% nelle ore di fruizione rispetto al momento del lancio.

Meno interruzioni per gli abbonati Premium

L’espansione modifica anche l’esperienza del pubblico. Gli abbonati Premium dei nuovi mercati incontreranno meno interruzioni pubblicitarie durante la visione dei video podcast inclusi nel programma.

Spotify eliminerà infatti gli annunci dinamici inseriti nei contenuti destinati agli utenti paganti. Continueranno invece a essere presenti le sponsorizzazioni integrate direttamente nei video e gestite dai creator, considerate parte del contenuto originale.

Gli utenti potranno scegliere se guardare il video o ascoltare soltanto l’audio, passando da una modalità all’altra sulla base del dispositivo e della situazione di utilizzo.

Il podcast diventa un’attività professionale

Con il Partner Program, Spotify prova a rafforzare la sostenibilità economica della produzione indipendente. L’obiettivo è permettere ai creator di reinvestire nei propri programmi, migliorare la qualità produttiva e, nei casi di maggiore successo, trasformare il podcasting in un’attività professionale a tempo pieno.

L’arrivo in Italia potrebbe favorire soprattutto le produzioni capaci di costruire una comunità fedele e un’offerta video regolare. Allo stesso tempo, aumenterà la competizione per l’attenzione del pubblico e renderà ancora più importante la capacità di distinguersi con format riconoscibili.

Il confine tra podcast, programma video e contenuto social diventa così sempre meno definito. Spotify non vuole essere soltanto il luogo nel quale ascoltare un programma, ma una piattaforma nella quale creator, pubblico e inserzionisti possano costruire relazioni economiche più articolate.