Festival della Comunicazione 2026, il coraggio di crescere e immaginare il futuro

Dal 10 al 13 settembre Camogli ospita oltre cento appuntamenti gratuiti. Paolo Crepet, Massimo Ammaniti, Matteo Lancini ed Enrico Galiano tra i protagonisti del programma dedicato a scuola, famiglie e giovani

Il coraggio di insegnare durante una stagione di grandi trasformazioni. Il coraggio di accompagnare gli adolescenti nella costruzione della propria identità. Ma anche quello di scegliere un percorso di studio, confrontarsi con l’intelligenza artificiale e prepararsi a professioni che stanno rapidamente cambiando.

Il Festival della Comunicazione torna a Camogli dal 10 al 13 settembre e dedica uno dei principali filoni della sua tredicesima edizione alla scuola, alla formazione e alle nuove generazioni.

Il tema scelto per il 2026 è “Coraggio”. Una parola che attraverserà oltre cento appuntamenti gratuiti con più di 160 ospiti tra incontri, lectio, laboratori, dialoghi e spettacoli.

La manifestazione è diretta da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, organizzata da Frame e dal Comune di Camogli, con Regione Liguria, Città Metropolitana di Genova e il patrocinio della Commissione europea.

Crepet dialoga con la Generazione Z

Ad aprire il percorso dedicato ai giovani sarà giovedì sera Massimo Ammaniti con l’incontro “Il coraggio di essere timidi”, una riflessione sulla timidezza e sulla difficoltà di trovare il proprio spazio in una società che spinge continuamente a mostrarsi.

Paolo Crepet chiuderà idealmente il filone domenica con “Il coraggio di essere sé stessi”. Lo psichiatra e sociologo dialogherà direttamente con la Generazione Z sul bisogno di costruire una propria identità senza restare prigionieri delle aspettative degli adulti, del gruppo e dei modelli imposti dai social.

Il rapporto tra genitori e figli sarà affrontato anche da Stefano Rossi e Laura Fumagalli nell’incontro “Genitori contro figli: la sfida dei nuovi adolescenti”. Attraverso neuroscienze e psicopedagogia verranno analizzati disagio, conflitti familiari, ritiro sociale, autolesionismo e disturbi alimentari.

Matteo Lancini si concentrerà invece sul consenso e sulle relazioni durante la crescita con “Il coraggio di sapere dire di sì”.

Enrico Galiano racconta il coraggio di insegnare

Un appuntamento speciale riservato alle scuole del Levante ligure vedrà protagonista Enrico Galiano. Venerdì mattina, al Teatro Sociale di Camogli, lo scrittore e insegnante discuterà di cosa significhi educare oggi nell’incontro “Il coraggio di insegnare”.

Il programma vuole aprire un confronto sulle nuove forme di apprendimento, sui linguaggi utilizzati dai ragazzi e sul ruolo della scuola in un contesto sociale e tecnologico in continuo mutamento.

Ai bambini sarà dedicato il laboratorio “CoraggiosaMENTE”, realizzato con Smilevil: tre giorni di letture animate, giochi di movimento e attività creative per scoprire il valore del coraggio nelle piccole decisioni quotidiane.

Dall’intelligenza artificiale alle sfide elettroniche

La formazione scientifica e tecnologica avrà uno spazio rilevante. Alla Terrazza dei Saperi si svolgerà “Sfide elettroniche: il coraggio dell’innovazione”, laboratorio realizzato con il Dipartimento DITEN dell’Università di Genova.

Studenti e giovani ricercatori presenteranno competizioni di boat racing, lanci di razzi nella stratosfera e progetti di meccatronica applicata all’intelligenza artificiale. Sabato un’“Elettro-caccia al tesoro”, progettata insieme a un gruppo di liceali, coinvolgerà il pubblico più giovane in un percorso di enigmi.

Due sessioni saranno dedicate alle ricerche emergenti dell’Università di Genova: dalla semiotica dell’educazione ai chatbot per l’apprendimento linguistico, dall’archeologia della vita quotidiana ai cambiamenti sociali e giuridici.

Anche gli Istituti tecnologici superiori entreranno nel dibattito. Giovanna Bazzoni, Guido Torrielli e Gualtiero Carraro racconteranno le prospettive degli ITS nell’incontro “Il coraggio di cambiare immaginario”.

Come parole e immagini orientano le nostre scelte

L’Università IULM proporrà diversi incontri sul rapporto tra comunicazione, identità e trasformazione digitale.

Mauro Ferraresi parlerà del “coraggio di convivere con la comunicazione mista”, mentre Simone Arcagni analizzerà utopie e distopie del presente digitale. Riccardo Manzotti rifletterà invece sulla capacità di comunicare ciò che si è.

Il pubblico potrà sperimentare direttamente il funzionamento di strumenti come l’eye tracking all’interno del Behavior and Brain Lab IULM, osservando come immagini e parole possano orientare l’attenzione e influenzare le decisioni.

Negli spazi delle Università di Genova e IULM saranno inoltre disponibili informazioni su corsi, borse di studio, tirocini, percorsi internazionali e possibilità di orientamento.

I comunicatori e il lavoro del futuro

Il futuro delle professioni sarà al centro dell’incontro inaugurale “I comunicatori del futuro”, con Carlotta Ventura e Silvia Isola.

Giovanni D’Alessandro e Fausto Caprini affronteranno invece le trasformazioni del lavoro prodotte dall’intelligenza artificiale e dallo sviluppo degli umanoidi.

Il rapporto tra divulgazione e intrattenimento troverà una sintesi nel “Concertino tra scienza e canzoni”, che porterà insieme sul palco Lorenzo Baglioni e Mario Tozzi.

Il Festival prova così a parlare ai giovani senza trasformarli semplicemente in oggetto di analisi. Li coinvolge nelle conversazioni, nei laboratori e nella presentazione delle ricerche, riconoscendo loro un ruolo nella costruzione del futuro.

Perché il coraggio, prima ancora di essere una qualità individuale, può diventare uno strumento educativo: serve per imparare, scegliere, sbagliare e immaginare possibilità che ancora non esistono.

Il programma completo è disponibile sul sito del Festival della Comunicazione. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti fino a esaurimento dei posti.