Analisi competitor: “La Zanzara” vs “Zapping Radio 1”


17 giugno 2019

   

I due grandi Brand dell’Informazione Radiofonica, RADIO 24 e RAI RADIO 1, offrono 2 programmi con modalità e contenuti opposti tra le 19:30 e le 21:00. I pubblici serviti e le relative offerte hanno indubbi elementi di interesse…

di Claudio Astorri

RADIO 24 e RAI RADIO 1 sono le 2 ammiraglie dell’informazione tra i Brand Radiofonici nel nostro Paese. Il momento della giornata in cui ho analizzato la loro competizione è quello tra le 19:30 alle 21:00 dal lunedì al venerdì, il cosiddetto drive time di ritorno, i 90 minuti in cui sono in onda simultaneamente i programmi “La Zanzara” sull’emittente di Confindustria, che in effetti comincia alle ore 18:30 per fermarsi alle 19:00 in concomitanza del lungo GR24 di quel punto orario, e “Zapping Radio 1” su quella pubblica.

E’ il confronto tra gli opposti da un punto di vista editoriale. Il diavolo e l’acqua santa. SU RADIO 24 c’è lo shock-jock Giuseppe Cruciani mentre su RAI Radio 1 c’è l’Impeccabile, alias Giancarlo Loquenzi. Grande Radio in entrambe le stazioni. Nel primo caso l’informazione è uno strumento, nel secondo è invece l’obiettivo.

Cominciamo con qualche numero? In base ai dati TER 2018 del 2° semestre nella fascia in questione RADIO 24 è al 5,77% di AQH Share corrispondente a 277.020 ascoltatori medi mentre RAI RADIO 1 è al 5,03% di AQH Share pari a 241.260 ascoltatori medi. Vince RADIO 24 con un discreto margine e vediamo meglio in che modo nella successione dei quarti d’ora.

TER-2018-S2-RAI-RADIO-1-vs-RADIO-24

Il programma di Giuseppe Cruciani parte con un dato molto alto nel primo quarto d’ora e poi scende progressivamente e anche nettamente dopo le 20:30 al punto che nell’ultima mezzora è perdente e staccato anche significativamente da quello di Giancarlo Loquenzi.

Ci sono differenze nel pubblico dei 2 programmi visto che l’offerta editoriale è così diversificata? Analizziamo prima di tutto le età.

   

TER-2018-S2-RAI-RADIO-1-vs-RADIO-24-AQH-per-ETA

C’è grande differenza nel focus target. “La Zanzara” mira a un pubblico principalmente rintracciabile tra i 35 e i 55 anni mentre “Zapping Radio 1” vince sopra i 55 anni e stravince nel suo target primario, quello degli over 64 anni.

TER-2018-S2-RAI-RADIO-1-vs-RADIO-24-AQH-per-Sesso

Analizziamo il sesso tra gli ascoltatori dei programmi. E’ una bella gara a chi è più maschile. “La Zanzara” è ancora più focalizzata sugli uomini rispetto a “Zapping Radio 1”.

C’è un’analisi che potrebbe sorprendere qualcuno. Eccola.

TER-2018-S2-RAI-RADIO-1-vs-RADIO-24-AQH-per-Scolarità

La miglior risposta all’accusa rivolta a “La Zanzara” di disporre di ascoltatori non qualificati giunge proprio dai dati. La scolarità prevalente degli ascoltatori di RADIO 24 nella fascia 19:30-21:00 è quella della media superiore ma anche in quella della laurea batte significativamente RAI RADIO 1 che sempre nel medesimo orario ha la Media Inferiore come scolarità più rappresentata. Risultato che può porre riflessioni.

Ma cosa offrono i 2 programmi? Questa è una sintesi dal monitoraggio effettuato in data 7 giugno 2019. Prima il diavolo e poi l’acqua santa…

Ne “La Zanzara” il linguaggio e il pensiero di Giuseppe Cruciani sono liberi e spesso volgari con scatti sempre pronti per la polemica e per la polarizzazione anche estrema delle posizioni; ci pensa David Parenzo con pazienza e continuità a stigmatizzare i momenti sempre più frequenti in cui si scivola di tono e di livello ed è questo un indispensabile gioco tra le parti utile a salvare la faccia per quanto possibile alla stazione.

La produzione è molto ricca e spettacolare se non per una sonorizzazione con ossessione hard rock e con chitarre rumorosissime. Le voci catturate da altri media e da ascoltatori oltre che da ospiti hanno funzione shock in montaggi sempre ben confezionati. L’affermazione più soft che potete ascoltare dai soliti anonimi è “Cosa mi eccita di più in una donna?!? Il culooo…”. Amen.

Giuseppe Cruciani ovviamente se ne frega della sua reputazione e del bon-ton e questo è quanto lo fa percepire come vero e autentico dai suoi fan. Si palesa come menefreghista e benestante. In realtà non ha poi tutti questi aficionados ma sono invece moltissimi i più semplicemente curiosi che si sintonizzano per sapere cos’altro combinerà in onda e come investirà e con quale asprezza gli ascoltatori al telefono. “La Zanzara” è una sorta di buco della serratura sulla pancia e sovente anche sul peggio degli Italiani.

La provocazione domina e trovare nemici è fondamentale. Gli animalisti, i migranti, i vegani e i garantisti, solo per citare alcuni gruppi, conoscono Giuseppe Cruciani benissimo ed egli non perde occasione per rovesciare a loro fatti dall’attualità o dalle esperienze personali a rintuzzare la contesa per dimostrarne l’imbecillità; nel programma in questione la sua elegia della Corrida vista in prima persona in Spagna e il soffermarsi quasi poeticamente sulla morte del toro ha sollevato un pandemonio di reazioni dagli animalisti con accorate telefonate di protesta.

Dato che l’uomo è intelligente gli basta solo un errore da parte del contendente al telefono per ribaltare e vincere il braccio di ferro; la rappresentante dell’associazione che paragona per crudeltà la Corrida al Palio di Siena gli ha lasciato una facile vittoria. Anche perché può chiudere le telefonate quando è utile a lui e al pathos del programma.

E poi l’idea della prostituzione che è da tassare ma che deve essere vissuta con grande libertà e senza vergogna. E infatti il programma diventa lo sfogatoio di coloro i quali dichiarano con coming-out liberatori che “vanno a puttane”. Gli sdegni etici prontamente rintuzzati. E la magistratura che non interviene con sufficiente severità sul Nigeriano, reo di furto? Olè, occasione per ribadire la sicurezza; siamo sicuri o no? A muso duro, allora! Inutile nascondere che i Rom sono citati continuamente…

ADJ-Radio-24-vs-RAI-Radio-1-300x180E’ un programma certamente di grande successo che può essere definito l’orgoglio della Radio di Confindustria, al di là dei numeri? Non saprei. Il caso di “Zapping Radio 1” può essere vissuto invece con certezza come la bandiera o una delle bandiere della programmazione della prima stazione pubblica.

In “Zapping Radio 1” Giancarlo Loquenzi è certamente il conduttore ma soprattutto è l’Impeccabile. Ha standard di eccellenza in molti aspetti sia del Giornalismo che della Radiofonia. Il programma è d’altra parte una liturgia storica e prestigiosa per la stazione e richiede un cerimoniere particolarmente bravo ma anche innovativo. C’è.

Si comincia con l’audio del TG3 e poi 4 ospiti ben assortiti anche per rappresentanza culturale. Annalisa Chirico de il Foglio, Alessandro Barbera de La Stampa, Yacopo Barigazzi de Il Politico e Paolo Griseri de La Repubblica. Li mette a suo agio, comincia a chiedere ai suoi ospiti quale notizia desiderano commentare e ciascuno porta competenze specifiche che approfondiscono i fatti.

Nei tentennamenti del Governo e nella politica economica verso la Commissione Europea arrivano subito dagli ospiti i nuovi lati delle storie che arricchiscono il quadro della situazione. Ecco, il benefit primario di “Zapping Radio 1” sembra questo: l’approfondimento. Durante la giornata ricevi le notizie, le leggi in breve ma poi nel programma le capisci, ci entri con equilibrio e con quella regola delle opinioni contrapposte che è il sale dell’informazione che lascia a te il giudizio.

Arrivano i titoli audio del TG1, sono passate da poco le 20:00.

E’ venerdì e un’idea semplice e quella di aprire la selezione ai fatti della settimana. Si sente un blob molto ben editato, come tutta la produzione del programma, che presenta i titoli delle notizie più importanti degli ultimi 7 giorni. La mancata fusione tra FCA-CHRYSLER e Gruppo RENAULT scatena gli ascoltatori anche dall’estero, dal Madagascar e dalla vicina Francia. Gli esperti e gli ospiti fioccano. Il concetto è semplice, “Zapping Radio 1” è un quotidiano ma sa essere anche un settimanale.

Arrivano i titoli audio del TG2, sono passate da poco le 20:30. Nel programma non manca nulla, nemmeno una proposta di iniziativa sociale; in questo caso si tratta di un contributo che ciascuno può versare a favore dei bambini e dei giovani che in Libia stanno vivendo situazioni oltre il limite dell’esistenza. Non c’è pietismo nella proposta ma pragmatismo e azioni chiare e comunicate con efficacia.

Dopo la parentesi sociale ci si alleggerisce un po’ ma solo perché ci si occupa di cinema. Un nuovo film in uscita nelle sale cinematografiche è l’occasione, alla presenza in studio del regista e dello sceneggiatore, di trattare di parità dei sessi e di rispetto della differenze.


Spot and Web S.r.l. P.IVA 02684980184