Il mercato pubblicitario in Italia a marzo 2019


13 maggio 2019

   

Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia chiude il mese di marzo flat, rispetto allo stesso periodo del 2018, portando la raccolta nel trimestre a -0,2%, in flessione di circa 4,2 milioni di euro.

Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT), l’andamento nel periodo gennaio – marzo si attesta a -3,5%.

La recente pubblicazione dei dati provvisori di crescita del PIL del primo trimestre segna l’uscita tecnica dalla recessione con una crescita tendenziale del +0,1%” – spiega Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen. “Si tratta di una crescita flebile, dovuta al saldo import-export e non alla dimensione dei consumi, a cui si lega l’andamento del mercato pubblicitario, che per il primo trimestre consolidato dell’anno prosegue la sua crescita zero”.

Schermata 05-2458617 alle 16.37.48

Relativamente ai singoli mezzi, la TV cala nel singolo mese del -1,2% e chiude il trimestre a -2,7%.

Sempre in negativo i quotidiani, che a marzo perdono il -10,7%, consolidando il periodo cumulato gennaio-marzo a -12,2%. Stesso andamento per i periodici, sia nel singolo mese che per il trimestre, con cali rispettivamente del -18,7% e -13,1%.

La radio cresce del +0,8% a marzo e chiude il trimestre in parità (0,4%).

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del web advertising nel primo trimestre dell’anno chiude in positivo a +8,7% (+3% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet).

   

Il cinema è in crescita del 20,8%, mentre il segno è leggermente negativo per GoTv (-0,2%) transit (-0,3%). Sempre in negativo l’outdoor (-7,2%),

Schermata 05-2458617 alle 16.38.22

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 10 in crescita, con un apporto di circa 54 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti. Alla buona performance di tempo libero (+18,2%), farmaceutici (+7,5%) e finanza (+25,6%), si contrappongono i cali di distribuzione (-4,3%), automobili (-11,0%) e telecomunicazioni (-21,7%). Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita si segnala il buon risultato in termini di investimenti pubblicitari di finanza (+25,6%), elettrodomestici (+26,3%) e informatica (+99,2%).

La crescita zero del mercato pubblicitario è la risultante di un andamento estremamente polarizzato dei settori, con crescite importanti in valore assoluto di finanza, tempo libero e farmaceutico e una significativa frenata di automobili, telecomunicazioni e abitazione, per citarne altri” – conclude Dal Sasso. “Il risultato dei prossimi mesi sarà fortemente influenzato dalle performance di quei mercati che nella prima parte dell’anno non hanno mostrato dinamismo: un primo segno positivo viene dalla crescita delle immatricolazioni delle auto nel mese di aprile (+1,5%) dopo tre mesi in negativo, così come dalle previsioni di crescita del 2% del mercato delle abitazioni. In ogni caso, sarà un anno segnato da crescite flebili, la cui dimensione sarà da valutare anche in funzione dei segnali derivanti dai singoli mercati”.


Spot and Web S.r.l. P.IVA 02684980184