A Vinitaly, il Cerasuolo di Vittoria ‘Iri da Iri’


5 aprile 2019

   

Edizione speciale del Vinitaly per Valle dell’Acate, azienda vitivinicola siciliana guidata da Gaetana Jacono rappresentante di una famiglia che da generazioni si dedica al vino con passione, professionalità e tradizione. Alla kermesse internazionale presenta come protagonista assoluto il territorio del ragusano e i suoi vini autoctoni, il frappato DOC Vittoria, ma soprattutto l’unica DOCG siciliana, il Cerasuolo di Vittoria.

“Sono molto orgogliosa di portare al Vinitaly il meglio della nostra produzione, il vertice qualitativo dell’azienda, il mio personale ‘sogno nel cassetto’: Il Cerasuolo di Vittoria Classico Cru Iri da Iri” – commenta Gaetana Jacono, titolare di Valle dell’Acate – “Sulla base del successo e dell’apprezzamento attestato al nostro Frappato in Italia e nel mondo, un vino fragrante, che piace ai giovani e non solo, un rosso servito fresco da abbinare anche al pesce, abbiamo lavorato sul Cerasuolo di Vittoria Classico, ricercando oltre l’aromaticità, anche l’espressione terziaria dei profumi. Dalla terra rosso arancio dell’Altopiano di Biddine Soprano è nato così Iri da Iri. In questo non facile cammino sono aiutata da Carlo Casavecchia, con preziosi consigli e con la lunga esperienza in Sicilia”.

Iri da Iri è frutto dell’armonica fusione tra Nero d’Avola e Frappato che uniti danno vita a un Cerasuolo di potente eleganza. La creazione di un Cru, però deve essere celebrata anche attraverso un nome non solo distintivo, ma unico: in grado, cioè, di raccontarne la storia d’eccellenza. In quest’ottica abbiamo collaborato con Interbrand nella ricerca di un nome che esprimesse il concetto di unione richiamando, nel contempo, un’immagine poetica e fortemente evocativa. Iri da Iri ne è la sintesi perfetta. Ha origine da un passo dantesco di straordinaria bellezza, in cui si descrive come due iridi si riflettono l’una con l’altra, creando un terzo cerchio di fuoco:

“…parvermi tre giri
di tre colori e d’una contenenza;
e l’un da l’altro come iri da iri
parea reflesso, e ‘l terzo parea foco che quinci e quindi igualmente si spiri”.

“Sono rimasta conquistata – commenta Gaetana Jacono dalla forza visionaria di questa simbologia, che meglio di qualsiasi altra metafora esprime lo spirito con cui è stato creato questo Cru. Dalle iridi – le molteplici note del Nero d’Avola e del Frappato – sorge un’aura fiammante: un vino che emoziona in modo autentico”.

Un’immagine suggestiva che Interbrand ha espresso nell’identità di questo vino. Nell’etichetta i due cerchi (le iridi), che si incontrano generando una raffinata scintilla dorata, rappresentano sia il risultato del connubio tra i vigneti che danno origine a Iri da Iri, sia il confluire di due mondi, ciascuno dei quali con una propria storia ricca di emozioni. L’uno pieno, intenso, unico, come l’aroma di questo Cerasuolo di Vittoria Cru. L’altro, concentrico a simboleggiare la varietà millenaria della cultura enoica del territorio ragusano e la maestria vitivinicola di Valle dell’Acate. La tipografia graziata esprime il segno distintivo del vino e completa il lavoro di brand architecture già iniziato con Bellifolli.

“Questa bottiglia dà ancora una volta la parola al vino per raccontare una storia. Un’altra splendida storia siciliana dal libro di Valle dell’Acate”, afferma Paolo Insinga, Creative Director dell’ufficio italiano di Interbrand.

“Il percorso intrapreso da Valle dell’Acate è frutto di una visione di grande respiro: raccontare a un pubblico internazionale l’eccellenza della Cantina attraverso la forza del branding e del design” commenta Manfredi Ricca, Global Chief Strategy Officer di Interbrand.

A Verona Valle dell’Acate presenta in anteprima anche uno strepitoso Cerasuolo di Vittoria DOCG Classico 2017 e le nuove annate 2018 di Zagra Sicilia DOC Grillo e il Frappato Vittoria DOC, frutto di una grande vendemmia. Ripropone anche la famiglia di Bellifolli, annata 2018, i vini pensati per i millennials, che hanno ricevuto grandi consensi nel loro primo anno di vita. Il Bidis Sicilia DOC Chardonnay 2014, potente, inteso ma delicato, e il Moro 2015, nero d’avola elegante come solo la terra nera di Bidini riesce a dare. Infine, il Tanè Vittoria DOC Nero D’Avola 2013, il Cru dell’azienda che ha un profumo ampio e complesso, dal corpo pieno e con tannini ben presenti, ma eleganti e persistenti in un equilibrato e lungo finale.

In quest’edizione, Valle dell’Acate conferma il suo percorso verso un futuro responsabile e sostenibile – confermato dalla certificazione ICEA per il biologico ricevuta nel 2018 – e rinnova il proprio impegno nel creare “piccole cose che fanno le grandi cose”, con l’obiettivo di plasmare un lascito per le generazioni future.


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