Le parole sono importanti!


14 marzo 2019

   

di Maurizio Badiani

“Ma come parla? Le parole sono importanti! ” Il grido di Michele, alias Nanni Moretti, in Palombella Rossa è riecheggiato giorni fa, modulato in modo più alto ed urbano, durante la presentazione di un mio libro. A farlo suo, questa volta, uno dei nostri produttori più illuminati e intelligenti – Giorgio Marino – Presidente della Filmmaster – il quale, rivolto ad un’audience composta in gran parte di studenti, li ha invitati ad evitare il profluvio di parole ovvie che imperversa nei commercial nostrani.

Anche perché – ha aggiunto – una cosa detta in modo brillante e non banale ha lo stesso costo di una frase scontata. Principio talmente sacrosanto che estenderei anche alle parole cantate. In un recente commercial tre baldi giovanotti sfornano le loro pizze canticchiando “La donna è mobile”, nota aria Verdiana tratta dal Rigoletto. Ma dubito che il copy che – prima della pizza- ha messo in bocca ai nostri protagonisti quelle parole, abbia riflettuto sul loro significato.“La donna è mobile qual piuma al vento muta d’accento e di pensier”. Parafrasi: la donna (è inaffidabile perché) è sempre pronta a cambiare idea o parola data, come una piuma spinta dal vento.

Anche un melomane di primo pelo sa il resto della romanza: “Sempre un amabile leggiadro viso in pianto in riso è menzognero.” Ovvero: qualunque donna che abbia il dono della bellezza, che pianga o rida, sarà sempre inaffidabile, falsa e mendace.” Non per niente a pronunciare quelle parole nell’opera di Verdi è il Duca di Mantova, un farabutto e donnaiolo impenitente a cui le donne, come diceva un mio amico livornese, “durano come i gatti sull’Aurelia”. E che fanno le donne del nostro commercial? Se ne vanno ignare e felici all’appuntamento con i loro rispettivi Landru. Che dire? De gustibus…visto che si parla di pizze.


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