Prudenti, giovani e smart: chi sono le donne che acquistano online

Risparmio tempo: compro online è il titolo della ricerca condotta da Webranking per #STEMintheCity, l’iniziativa promossa dal Comune di Milano volta a diffondere una nuova cultura digitale e a sostenere la scelta di materie scientifiche nel percorso di carriera delle donne, e presentata questa mattina a Palazzo Marino. Elena Caserini, Digital Marketing Director di Webranking, e Alice Fagandini, Digital Analytics Expert di Webranking, hanno illustrato i risultati dello studio insieme a Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione Digitale e ai Servizi Civici del Comune di Milano.

ShoppingLa ricerca è stata sviluppata dal team di Digital Analyst di Webranking, che si occupa di analisi ed elaborazione dei dati con l’obiettivo di offrire servizi di marketing data driven, ed è basata sulla navigazione di 12 milioni di utenti degli ultimi 2 anni, con un focus specifico riferito a quattro settori: moda, intrattenimento, viaggi, tech. Tra le principali differenze che emergono nel comportamento d’acquisto online, le donne sono più prudenti nella ricerca rispetto agli uomini, ponderano maggiormente le scelte e tornano il 14% di volte in più su un sito prima di procedere all’acquisto, percentuale che cresce al 22% se si considerano solo i siti di moda e viaggi.

Non solo, è interessante anche la percentuale di donne attive online che sta aumentando e raggiungendo quella maschile: infatti, è attivo su Internet quotidianamente il 64% delle donne contro il 73% di uomini. Solo nel 2012, questo divario era nettamente maggiore (43% contro 60%). Le donne che fanno acquisti online sono anche più giovani rispetto agli uomini: la percentuale maggiore rientra infatti nella fascia d’età 25-34 anni mentre gli uomini che comprano sul Web sono generalmente over 44. Ma le donne sono anche più smart: sono loro a prenotare i viaggi confrontando i prezzi sui vari siti (69%), acquistano sulle piattaforme di ecommerce di moda (63%), hanno l’ultima parola nella scelta dell’intrattenimento per la famiglia (40%), anche se l’acquisto finale resta appannaggio maschile, ma lasciano agli uomini gli acquisti in tecnologia (36%).

Infine, in linea con quanto dimostrano le ricerche di mercato, è in realtà il pubblico femminile a essere maggiormente all’avanguardia rispetto a quello maschile: sono le donne a navigare maggiormente da mobile. La fruizione di contenuti da smartphone, infatti, raggiunge il 65% nei siti ecommerce più tradizionali contro una media del 30-35% generale (maschile e femminile) limitatamente ai settori analizzati, definendo così anche una maggiore fedeltà verso i brand selezionati.

“Come riescono le donne a far tutto? Grazi Internet, risponderemmo irca 100 dipendenti – ha commentato Elena Caserini, Digital Marketing Director di Webranking –. Questa ricerca nasce dalla volontà di capire se è così anche per le donne che non lavorano nel settore del digitale. E ciò che emerge è che la tecnologia svolge l’importante ruolo di semplificare gli impegni quotidiani, permette di ridurre i tempi di un acquisto, nonostante la tendenza femminile ad essere sempre molto attente a confrontare i prezzi e a cercare quello più vantaggioso”.

“Come conferma la ricerca presentata oggi, la tecnologia è sempre più alleata delle donne, velocizza e semplifica la gestione della nostra quotidianità ed è uno strumento ormai irrinunciabile, che diamo per scontato – ha aggiunto Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione Digitale e ai Servizi Civici del Comune di Milano –. Alle ragazze che abbiamo coinvolto in STEMinthecity lanciamo un messaggio forte e chiaro: la tecnologia è già nelle nostre vite private ma noi possiamo essere protagoniste anche del suo sviluppo, abbiamo tutti gli strumenti per poterci riuscire”.