Analisi competitor: 105 vs RDJ

annuale estate

di Claudio Astorri

Analisi Competitor continua anche nel 2018. E’ risultata nel 2017 la rubrica con il maggior numero di pagine viste su www.astorri.it; sarà così anche nell’anno nuovo? Avviamo la serie 2018 con il confronto tra le 2 stazioni protagoniste assolute del format Personality Radio, Radio 105 vs Radio Deejay. L’appartenenza delle 2 stazioni al formato non nasce da valutazioni artistiche o soggettive ma strumentali; sono Personality Radio le emittenti che dalle 6 alle 20 offrono la maggior parte del tempo di emissione editoriale, dedotta la pubblicità, alla Conduzione rispetto alla Musica e alla Attualità/Informazione. Semplice. Un tocco di perfidia e di prova del 9? Le fotografie alle 2 emittenti le scattiamo nel pieno delle vacanze invernali, tra il 2 e il 3 gennaio, con i classici palinsesti di ultra ripiego mentre gli studenti non sono a scuola ma tantissimi sono già al lavoro, in Italia.

Il tema della Radio nelle cosiddette vacanze invernali è molto interessante.

Storicamente il periodo tra il Santo Natale e la Festa dell’Epifania non è mai stato rilevato dalle indagini ufficiali di ascolto. Isar, AudiRadio, Radio Monitor e Ter; nulla di nulla. Nemmeno un test, come almeno accadde per il mese di agosto rilevato da AudiRadio sperimentalmente nel 2007, peraltro con ottimi risultati. Ricordo che la motivazione ufficiale allo stop tra Natale e l’Epifania stava nella difficoltà degli istituti di ricerca alla prova della metodologia CATI nel rintracciare persone nelle case che fossero sufficientemente disponibili, sia come reperimento che come attenzione. Non è un caso che le 2 settimane di vero e proprio stop invernale si siano dunque sempre prestate nelle stazioni Radio a operazioni “tiriamo il fiato” che da un lato hanno permesso un time-out ai migliori Talent on-air più sensibili alla irrinunciabile etichetta trend di vacanzieri ma che dall’altro hanno sempre prodotto un clamoroso e parallelo vuoto commerciale con affollamenti pubblicitari in picchiata. Tutto logico? Tutto giustificato?

Completiamo la premessa generale sulla Radio nelle vacanze invernali con una analisi internazionale che produce un segno di analisi e di riflessione differente e su quanto possa essere inefficiente se non dannosa la italica operazione “remi in barca”. Negli U.S.A. la rilevazione nelle grandi metropoli è affidata a Nielsen e alla metodologia del Portable People Meter; dunque non c’è difficoltà a rilevare gli ascolti Radiofonici in modo continuativo, 365 giorni all’anno. Ebbene, le evidenze sono che nelle vacanze invernali l’ascolto non solo non decada ma che si muova e non poco soprattutto a favore di formati che meglio interpretino il periodo delle Feste con forme di “Holiday Programming”.

Nielsen-AC-Holiday-Programming

Non è un caso che corrispondentemente negli U.S.A. il caricamento pubblicitario delle Radio che sanno trarre vantaggio del cambiamento di ambiente e di prospettiva di ascolto nelle vacanze invernali, senza tirare il fiato o tirare i remi in barca, sia prossimo alla piena efficienza anche nel periodo tra Natale e l’Epifania.

La differenza culturale tra l’esperienza Radiofonica italiana e quella statunitense, che origina anche da differenti forme di analisi e di strumenti di rilevazione degli ascolti, sta nel mancato e pieno compimento dell’idea di servizio di quella italiana. Qui si pensa alla Radio ancora troppo spesso come un prodotto di programmi, magari utilizzando il parallelismo con la televisione, e molti “programmifici” dall’inevitabile panchina corta oggettivamente faticano o rinunciano a priori ad avere palinsesti accettabili durante i periodi di vacanza.

E’ il caso di Radio 105 e di Radio Deejay?

  • RADIO 105

Si comincia con l’ascolto di Radio 105 nella giornata del 2 gennaio 2018 dalle ore 6:00 alle ore 20:00.

“105 LOVES MUSIC“. Nessun conduttore, anche se sul sito ufficiale sarebbe previsto. Invece c’è solo musica, un brano via l’altro, ma solo hit contemporanee; jingles tutti diversi con melody logo mai simili. Un brano finisce sfumando; ops, qualcuno non ha editato il punto di taglio. E’ un’ora appesa se non controproducente, completamente inanimata, puro canale musicale alla Spotify, ma alle 6:50, quasi dopo un’ora, spunta dal nulla l’ottima Ester Roletto in diretta per la viabilità.

“105 TRAFFIC” è un servizio breve, quasi flash, realizzato in collaborazione con il CCISS Viaggiare Informati. E qui scatta la riflessione. RTL 102.5 e RDS sono due concorrenti e si tratta di corazzate con servizi di viabilità strutturati, sostanzialmente granitici e con continuità storica, con fonti qualificate, innovative e con frequenza di emissione almeno oraria. Radio 105 ha sempre operato a singhiozzo sul tema della info-mobilità. E’ sufficiente la fonte del CCISS senza nemmeno il collegamento con voce esterna nella competizione per risalire nella funzione utilità presso il pubblico? Meglio forse astenersi dalla info-mobilità oppure pensarla “meglio”? Solo riflessione.

“105 HOLIDAYS” è il nome del contenitore che origina alle ore 7:00 e continua fino alle 13:00 per poi riprendere dalle 15:00 e fino alle 17:00.

Dario Spada è il conduttore dal primo spicchio, quello tra le 7 e le 9. Si presenta intervenendo in pieno sul ritornello di “Friends” di Justin Bieber. Lancio di pomodori? No, aspettiamo. La sua frase emblematica che sa di “Help Me” pure a distanza siderale: “Senza gli ascoltatori non ci sarebbe nulla da dire, nulla da fare”. E infatti si appiglia quasi con implorazione ai numeri e ai riferimenti per essere raggiunto, senza dimenticare il “suo” Instagram. Da chi è raggiunto? Dai fedelissimi: “Mimmo da Matera, ci sei sempre!”. Meglio aver atteso: elettroshock, non pomodori. Ci sono altre 2 componenti editoriali: quelle di “gruppo” e quelle dei “pipponi”. Le citazioni sul Capodanno di Canale 5, il mezzo capofila di Mediaset, si sprecano per durata e frequenza, solo aggettivi, a ingentilire i dati di ascolto Auditel non affatto lusinghieri: “Alcuni non erano convinti di Federica Panicucci, ma è stata bravissima”. E ancora: “E’ stato bello trovarci insieme tutti noi di Radio 105, R 101 e di Radio Subasio”. Temo non sia servito, almeno alla televisione. Parentesi. Mi sarei aspettato piuttosto su Radio 105 qualche estratto in forma di bit audio del mega Capodanno, anche ogni ora sia il 1° che il 2 gennaio, specie quelli con i grandi ospiti. Molto meglio degli aggettivi dei conduttori. Mancanza di personale tecnico per l’editing? Chiusa parentesi. C’è poi qualche problema di udito, scambia Lurano con Lugano e scatta la decantazione del lago e degli Svizzeri. I “pipponi” sono deliziosi; quando attacca con le raccomandazioni sull’atteggiamento migliore, sui propositi 2018 e sulla razionalità generale dalla regia parte la sigla di Quark. Wonderful. L’unico momento di ironia. Il fuoriclasse è il regista.

Alle 8:00 c’è “TGCOM – Breaking News“, un semplice notiziario non propriamente super partes che non ha contributi audio e nemmeno di corrispondenza. E non si comprende quali sia la Breaking News, essendo tutte le notizie trattate allo stesso modo. Forse non si sa che Breaking News, per i pochi puristi della lingua inglese sopravvissuti alla mediocrità, si riferisce al singolare, quindi a un solo fatto? Italianizzazione?  Un po’ come il CCISS anche il TGCOM non suona da quella Radio 105 di target giovane e vincente, quella prodotta fino al 2016.

Moltissimi sono i Promo dei programmi che ripartono il lunedì successivo, l’8 gennaio, dopo almeno 2 settimane di stop assoluto e che sono lunghi, in un formato da 60/90 secondi, per far sentire bene i beniamini all’opera. Come dire, abbiate pazienza per questa settimana, la parentesi finirà e poi con calma torniamo normali. “Tutto Esaurito”, “105 Friends”, “Take Away”, “Lo Zoo di 105”, “Music Cars” e altri; ora, nella prima settimana di gennaio. sono tutti rigorosamente programmi fermi. Che brutto quando la Radio presenta tutte le saracinesche dei programmi simultaneamente abbassate. E anche quando ti trovi in appositi e segnalati spazi i dischi di “Amici”; fa molto “riserva Indiana”.

Alle ore 9:00 tocca a una coppia inedita perché le vacanze sono fatte anche per sperimentare, ovviamente sulla pelle degli ascoltatori. Ylenia e Bryan. Per molti particolari si nota che il programma è registrato. Si comincia con un tema che è l’ideale per la mattinata del 2 gennaio: l’alitosi. Anche nel loro caso si nota una totale improvvisazione o, meglio, l’assenza di scelta adeguata di temi e modi. Ruota libera, direi rotolante. Lui deve essere colpito dalla sua avvenenza e si dice continuamente emozionato. Anche no. Lei sarà bella ma è proprio brava, non c’è che dire. Alla fine il fervore di lui è premiato da lei con un bel saluto alla sua Pescara. Pesce fritto.

Alle ore 11:00 si avverte il ritorno della diretta e anche dell’interazione con gli ascoltatori. Paolino e Martin on the air. Tra tutti quelli ascoltati nella giornata sono i conduttori più vivaci, frizzanti e collegati alla realtà. Sono gli unici che si estendono con impegno dal loro ristretto mondo nella presenza in onda. Si impegnano a immaginare e creare da situazioni comuni e di lifestyle degli ascoltatori. Purtroppo i loro interventi sono di fatto costruiti secondo una tangente via l’altra; diversamente, se finalizzassero meglio secondo un sano “Less is More”, sarebbero ancora più efficaci. Peccato per qualche brescianità ammazza-fantasia ma almeno vivono e combattono con noi.

“105 BEST” è il massimo del minimo. Dalle 13:00 alle 15:00. Musica e spezzoni senza alcuna forma di introduzione o di contestualizzazione minima. Un programma completamente buttato lì, senza citare conduttori, situazioni, date e nemmeno ospiti. Si ascolta un’intervista di Max Brigante, comprendendo chi è l’attore con cui parla solo alla fine e poi nell’intervento successivo si spara “Scopare”, un remix di “Volare” di Fabio Rovazzi a cura dello Zoo di 105, così, senza avvertenze d’uso. Come dicono spesso i conduttori di Radio 105? Basito?!? Sì, sono basito. Poi arrivano anche Fabiola e dj Giuseppe col mondo di Caramella. Altro giro, altra corsa.

“105 HOLIDAYS” torna alle 15 con Moko e Valeria. Lei è probabilmente un po’ frizzata o forse imprigionata dall’esperienza di 105 Matrix; sembra abbottonata o semplicemente in prestito. Lui è soggetto interessante e prodigo di coinvolgimento e condivisione. Personalità interessante.

Dalle 17:00 alle 19:00 c’è Jake La Furia e non dalle 15:00 alle 17:00 come annunciato sul sito di Radio 105 sul profilo del programma. Jake Hit Up è un contenitore musicale ma non c’è carica, non c’è rabbia. Bravo annunciatore, no rapper anche se il curriculum dice altro. Pestategli i piedi prima che vada in onda, please. Magari l’energia sale di livello.

Alle 19:00, l’ultima ora che monitoriamo, c’è il Mamasita Radio Show; grande selezione hip-hop e reggaeton con poche e ottime parole di Max Brigante, sicuramente la produzione di miglior livello in onda il 2 gennaio su Radio 105, almeno tra le 6 e le 20.

  • RADIO DEEJAY

L‘ascolto di Radio Deejay ha riguardato la giornata del 3 gennaio 2018, sempre dalle ore 6:00 alle ore 20:00.

Cominciamo alle ore 6:00, momento in cui il sismografo degli ascolti generali e soprattutto dei vivi è già attivo assai, con l’ascolto del liner “Deejay Riavvolgi”; peraltro, che brutto nome per riaccendere un’emozione, per ripresentare una hit di ieri. Ciò introduce alla replica (forse la peggiore parola per un mezzo immediato come la Radio) di “PINOCCHIO” del pomeriggio precedente, trasmesso tra le 18 e le 20. La Pina e la Vale chiacchierano tra loro sugli avanzi dei pranzi festivi, tema perfetto per il risveglio, ma anche il promo di “Stasera cosa ti fai” con richiesta dell’invio della ricetta per la cena è un segno di attenzione agli ascoltatori della rplc (non riesco più a scrivere la parola…) del mattino davvero pregevole. Come se non bastasse, i quiz del prima e dopo la pubblicità della Pina sono in realtà separati dalla musica, non c’è il cluster alle ore 6:00 del 3 gennaio, diamine! L’interesse all’ascolto comunque è destato dalle due conduttrici che in effetti affrontano un tema a intervento, dal gossip su Briatore ai consigli del farmacista, ma che si pizzicano non troppo amicalmente. Riusciranno a mandarsi al diavolo? Vale la Pina ascoltare…

Alle ore 7:00 c’è un barlume di diretta con “RADIO DEEJAY INFORMAZIONE GRATUITA“, un notiziario in diretta senza struttura particolare e in assenza totale di qualsiasi corrispondenza, audio testimoniale o servizio. Letteralmente notiziario, sequenza di notizie. In qualche caso c’è subito dopo l’aggiornamento di “Sky Sport 24”, realizzato proprio dalla televisione satellitare, durata di 2 minuti, a raffica.

Appena dopo appare LAURA ANTONINI; ci fa capire subito che trasmette da Roma e che la Cristoforo Colombo è già molto affollata. Ottenuta conferma dal suo tecnico è consapevole che ormai tutti sono rientrati e al lavoro. Perfetto, si comincia. Una Personality Radio sintonizzata sulle persone, fantastico. Messaggi dagli ascoltatori, segnalazioni di attività, approfondimenti con rapper che partecipano a un contest sulla Riviera Romagnola. Anche auguri, telefonate in diretta, perché no? Tutte le regioni sono menzionate. Partecipazioni illustri, a volte meno ma con buoni contenuti. Autrice e motore. Brava conduttrice, anche simpatica; forse importa molto dagli ascoltatori e dai vari ospiti ed esporta poco in termini di sua Personality. Laura cade però sulla pubblicità: “Ci fermiamo… e poi torniamo”. Abominevole per una Radio Commerciale. Non si può avere tutto da una Radio, anche se si chiama Deejay e anche se in onda c’è Laura Antonini.

Ancora diretta dalle 10:00 con GIANLUCA e NICOLA VITIELLO. I due non nascondono di trovarsi un po’ fuori posto sotto le piene luci del giorno e in un orario così centrale. Si occupano di cashmere con una esperta: come si cura e come si lava. Quasi un’ora sui sacchetti bio con parere al telefono del qualificato e insostituibile Rudi Zerbi; poi ci si occupa anche di come togliere l’odore di pesce dalle proprie mani secondo il parere della commessa di un supermercato. Si passa anche a una dotta disquisizione sui tweet di Donald Trump ma, con tranquillità, si precipita subito dopo a un addio al celibato consumato con spogliarelliste. E tutto sempre con lo stesso tono di voce e ovviamente con le belle voci. Sì, decisamente sembra la Radio della chiacchiera qualsiasi sulle attività qualsiasi, si parla proprio di tutto. Purtroppo non ho ascoltato le tecniche per il miglior stiro di una camicia ma sono sicuro che in qualche angolo di palinsesto ne avrà parlato qualcuno anche solo nell’ultima settimana. “Libera la foglia di fare” sembra più lo slogan di Radio Deejay che di Radio 24 viste le continue e innumerevoli “istruzioni per l’uso” sulla Radio di Linus.

Dai che forse si cambia, ecco “CIAO BELLI” alle ore 13:00. “Dalla vostra Parte” è una rubrica apprezzabile con il conduttore Maurizio Belpietro del programma di Rete 4 che viene utilizzato nelle sue affermazioni in voce rimontate, ben triturato. “Affari a Quattroruote” è pure ben costruito e divertente. “Sconosciuti da una vita” con Fedez e J-Ax è un altro numero originale e ben realizzato. Jingle e montaggi ottimi, nessun orpello in costruzione e tutto abbastanza chiaro. Tra i vari personaggi “Putiferio” lascia perplessi, qualche altro soggetto etnico indispone ma il programma porta buon umore e dati i decenni della sua esistenza è quasi un miracolo.

Alle 14:00 è il momento di “MEGAJAY” con Sarah Jane e Chicco Giuliani. L’oggetto si sposta un po’ più sulla musica, uscite e concerti, visto che si tratta di una fascia oraria normalmente occupata dal Deejay Time, come ricordano i 2 conduttori. Non mancano le deviazioni sulla interattività anche al telefono con gli ascoltatori. Storie dalla cronaca con interviste ai protagonisti, ovviamente situazioni leggere, spesso deboli, come il “turista spazzino” di Peschiera Borromeo. Poi si sale nell’immenso, si parla di matrimonio. Sarah Jane ha appena ricevuto la proposta di matrimonio dal suo Marco dopo anni di convivenza e senza apparenti segni di premonizione. E’ motivo di gioia da paragonarsi solo alla chiamata di Linus a Radio Deejay. Brava. E via… con un’ora sulle richieste di matrimonio. Donne, c’è speranza.

Alle 16:00 arriva FRANK che ha l’arduo compito di sostituire il programma Tropical nelle 2 settimane delle vacanze invernali. Qui si avverte un gap di Personality anche nel gestire l’attenzione da parte del pubblico e incertezze galattiche anche palesate: “Non so se siete tornati, se state per partire o se siete sempre stati attivi, non so”. Gap anche di riferimenti: attribuire la parola “resilienza” a Gianluca Vacchi? No, amico mio, c’è molto altro su quella parola ma almeno non scivolare; è grave quando non correggi la tua redazione che attribuisce la parola “sperem” al milanese! Però la ricerca della parola del 2018 prosegue e ci si incarta un po’ su “spazio”. Il conduttore con il maggior tasso di “bla-bla-bla”. Incerto anche con gli ascoltatori, sembra anche il più razionale, il più standard. E l’emozione?

Alle 18:00 arriva “PINOCCHIO“. Bene. Anche se in orario differente, un programma che non ha abbassato la saracinesca e che pure viene replicato con problemi già segnalati, tra le 5 e le 7 del mattino. La Pina e la Vale sono al microfono senza Diego, in vacanza a Varsavia. Vuoi vedere che siamo di fronte a un programma costruito con le “vacanze intelligenti” tra i propri conduttori? L’auto-critica, l’auto-interpretazione sono alla base del programma-comunità. E’ il programma-emblema del concetto “no-discriminazione” ma è molto criptico. Serve spesso il decoder ma probabilmente è l’effetto voluto da chi è incasinato e non vuole assolutamente cambiare il proprio livello di accesso e di semplicità.

  • SINTESI

Tutte e due le emittenti si palesano come “gravemente insufficienti” nelle vacanze invernali ma Radio Deejay è in una posizione relativamente migliore.

Radio 105 crolla tra il Santo Natale e la Festa dell’Epifania in assenza dei 2 mega-programmi, in particolare senza il top-winner della Radiofonia “Tutto Esaurito” di Marco Galli. C’è un vero precipizio nella fascia tra le ore 6:00 e le ore 10:00. Si avverte la mancanza di una identità di stazione e di conduzione che possa fare da collante in momenti difficili e di “remi in barca” rispetto all’intero complesso dei conduttori. Non si avverte minimamente, e ciò è grave, la costruzione di un sistema di prevenzione o di sicurezza delle 2 settimane di vacanza; si percepisce che siano ferie apparentemente anche per chi pensi la Radio perché i mega-promo dei programmi fermi sono solo la soluzione più comoda; si entra nella secca marina senza cura della deriva, delle correnti e nemmeno dei venti. Repliche, Best Of, approssimazione: incaglio sicuro, sicurissimo.

Radio Deejay ha invece una panchina migliore, senza mancare di rispetto a nessuno, forse più lunga, ma certamente ha una ricetta relazionale col pubblico che non è di certo innovativa ma comunque distintiva: storie umane, utilità e futilità in un pizzico di glamour. Tiene, sta in piedi ed è un collante di modalità che permette agli stessi conduttori una interpretazione della stazione meno traumatica per gli ascoltatori in assenza dei Talent di riferimento e dei programmi storici e strutturati. Certo, è una stazione che richiede attenzione, molta attenzione, troppa attenzione, e che soprattutto rischia di discriminare l’ascolto in base al contenuto soprattutto in assenza delle Personality di riferimento da cui è più facile accettare deviazioni di corso e viaggi nella fantasia. Ma è indubbiamente una squadra e di questo bisogna dare atto al direttore Linus.

Certo, se la rilevazione degli ascolti fosse elettronica e dunque continuativa, sia Radio 105 che Radio Deejay in forma inferiore avrebbero a mio giudizio sulle concorrenti di flusso RTL 102.5 e RDS dei gravi e ulteriori gap di ascolto su quelle che sono mediamente le 8 settimane l’anno di vacanze dei loro palinsesti; 2 a Natale, 1 a Pasqua e 5 tra fine luglio e i primi di settembre. Fino al prossimo cambio di metodologia di rilevazione degli ascolti auguro a Radio 105 e a Radio Deejay di riprendersi almeno entro il 30 gennaio quando cominceranno le rilevazioni di TER 2018 con la antica e umanissima metodologia CATI.