Tv, Giletti batte Fazio ma è mistero sui ritardi di Auditel - Spot and Web tag

Tv, Giletti batte Fazio ma è mistero sui ritardi di Auditel

di Mario Modica

Ha vinto “Rosy Abate”, la nuova fiction di Canale 5 dedicata alla mafia. Ma anche La 7 può brindare, grazie all’ottimo exploit di Massimo Giletti dopo l’addio alla Rai. Se qualcuno invece ha poco da gioire è proprio la rete ammiraglia della tv pubblica, che ha visto il già claudicante “Che tempo che fa” toccare un altro record negativo.

Massimo Giletti
Massimo Giletti

Nel lunedì nero di Auditel in cui gli ascolti di una delle domeniche più attese di questa stagione televisiva sono stati diffusi con sette ore di ritardo, lo scontro tra i due diretti competitor nel settore dei talk ha un vincitore morale ed è il giornalista protagonista dell’epurazione più discussa degli ultimi anni: “Non è l’Arena” ha tenuto testa al colosso di Fabio Fazio (il paragone biblico era stato indicato alla vigilia dallo stesso Giletti, nel contrapporre i mezzi limitati a disposizione del suo format rispetto alle risorse nelle disponibilità della prima serata di Raiuno) conquistando 1.969.000 (con uno share dell’8,9%: ben più della media di rete) contro i 3.767.000 spettatori (con il 14,1% di share) di “Che tempo che fa” che ha probabilmente accusato il colpo della controprogrammazione, portando a casa il peggior risultato della stagione nella prima parte (“Il Tavolo” ha ottenuto 2.551.000 spettatori pari al 13,9%). Bene “Le Iene”, che su Italia 1 hanno convinto 2.250.000 spettatori (11,4% di share), mentre il primato è andato appunto alla fiction di Canale 5, leader negli ascolti con quasi 5 milioni di spettatori (4.920.000) e uno share del 20,1.

Il mistero del ritardo
Ma la notizia del giorno è soprattutto il ritardo con cui Auditel ha rilasciato i dati: alle 17, anzichè alle 10. La nota ufficiale, diffusa in mattinata, parlava di un “disguido tecnico” ma era evidente che, in assenza di spiegazioni più dettagliate, potessero fiorire le ipotesi più svariate nel giorno forse il giorno più sbagliato per far inceppare i rodati meccanismi dell’azienda che monitora audience e share del mercato televisivo italiano. E questo perché forse mai come oggi editori e inserzionisti stavano attendendo lo scoccare delle 10, orario in cui abitualmente vengono rilasciati i tabulati della giornata precedente tutta incentrata sulla sfida tra Giletti e Fazio.
Ma quali eventi hanno mandato in tilt il sistema? Difficile dirlo, anche perché dal quartier generale Auditel non filtrano indiscrezioni sull’avaria che sta ritardando la diffusione degli ascolti: l’unica spiegazione circolata sinora fa riferimento “ad un inconveniente tecnico nel processo di trasferimento delle informazioni che necessita di un riconteggio dei dati per evitare errori”. In sostanza durante la notte ci sarebbe stato stato il rallentamento nel trasferimento degli indici di una macchina Nielsen (lo società che rileva degli ascolti televisivi per conto di Auditel) adibita alla produzione ma le informazioni relativi ad audience e share sarebbero integri e perfettamente raccolti. Si tratterebbe, in sostanza, di una procedura già prevista dai protocolli di controllo qualità che prevedono in circostanze di questo tipo un doppio controllo sulla produzione che impatta sull’orario di pubblicazione.

Ipotesi e complotti
Ma al di là della spiegazione, il ritardo odierno ha già fatto fiorire una ridda di ipotesi in rete: c’è chi trova singolare questa «interruzione di servizio» (anche perché – si osserva – non è la prima volta che in una serata «impegnativa» e «attesa» i dati arrivino in ritardo) e chi persegue la via della caccia al complotto, mettendo l’episodio in relazione con la comparsa nel palinsesto di “Non è l’Arena” con Giletti su La7 in scontro diretto con Fabio Fazio e il suo “Che tempo che fa”, in crisi di ascolti. Urbano Cairo, editore de La 7, non ha nascosto le sue perplessità: «Mi stupisce molto che proprio oggi, dopo il primo duello tra Fazio e Giletti, ci sia un ritardo così importante della pubblicazione dei dati Auditel. Non voglio pensare male, anche se qualcuno diceva che a pensar male si fa peccato ma si indovina. Comunque domenica sera mi sono goduto la prima di Giletti che è stata eccellente». E anche la politica è scesa in campo: secondo il deputato del PD Michele Anzaldi, il ritardo della diffusione dei dati Auditel alimenta “nuovi dubbi sul meccanismo di rilevazione degli ascolti televisivi” mentre Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ha affidato a Twitter i suoi dubbi: «Proprio oggi, guarda caso, dopo lo `scontro´ tra Fazio (Rai1) e Giletti (La7), l’Auditel va in tilt. Che dire… a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca».