Los Angeles, da mecca del cinema a capitale mondiale dell’arte

È  la città più grande e popolosa della California, multietnica, caotica e vibrante. Gallerie e musei sono ovunque. Rappresenta un laboratorio di tendenze in continuo divenire

Il noto giornalista, autore e conduttore radiotelevisivo ideatore del programma quotidiano di culto sui linguaggi della comunicazione “Il ComuniCattivo”, andato in onda per 12 anni consecutivi su Rai Radio 1 e su RaiDue, nonché nipote del grande Alberto Sordi, ci porta alla scoperta delle ultime novità degli Stati Uniti. Questa settimana è la volta di Los Angeles.

Di Igor Righetti

Foto di Grigore Scutari 

Los Angeles, o come la chiamano i suoi abitanti L.A., la città degli angeli, è la più grande e popolosa della California. Qui ha sede anche  l’industria del divertimento a livello globale. È una megalopoli multietnica (ospita comunità provenienti da 140 nazioni), caotica e vibrante. La sua vastità è facilmente comprensibile quando si sale sulla collina di Hollywood e si guarda la città da uno dei telescopi del Griffith Observatory (www.griffithobservatory.org) che si trova su una delle colline dell’immenso Griffith park:  un osservatorio, un planetario e un museo d’astronomia. Il panorama sulla città è eccezionale soprattutto al tramonto. Da qui si vede la scritta Hollywood, collocata sulla collina nel 1923 come operazione pubblicitaria per promuovere un progetto immobiliare (Hollywood Land). Ogni lettera è alta circa 1 metro e mezzo ed è realizzata in metallo. È vietato raggiungere la scritta ma una foto con il suo sfondo può essere fatta dal Griffith park o dal complesso Hollywood & Highland.

Il Griffith Observatory è un osservatorio, un planetario e un museo d'astronomia. Foto Grigore Scutari
Il Griffith Observatory è un osservatorio, un planetario e un museo d’astronomia. Foto Grigore Scutari

A Los Angeles una commessa di un negozio o un cameriere possono diventare star come è già accaduto. Un giovane e ancora sconosciuto Brad Pitt, per esempio, vestito da pollo attirava i clienti per la catena messicana di fast food “El pollo loco”.

L’auto è senza dubbio il mezzo più comodo per spostarsi nell’estesa quanto trafficata Los Angeles. Abbastanza efficienti anche i mezzi di trasporto pubblico come la metropolitana e gli autobus.

Giunti a Los Angeles sono imperdibili le spiagge molto animate del Pacifico, Hollywood, i negozi  superchic di Rodeo Drive (sconsigliati a chi è affetto da shopping compulsivo ma dove è facile incontrare almeno una star) considerata la via più cara del mondo e dove sfrecciano gli ultimi modelli di auto sportive. E ancora: le sfarzose ville dei divi dello spettacolo a Beverly Hills, Bel Air e Malibu e gli studios di produzione  della Universal. Nella metropoli californiana ci si può sbizzarrire a riconoscere i tanti set nei quartieri dove sono stati girati film e serie televisive.

I negozi superchic di Rodeo Drive, considerata la via più cara del mondo. Foto Grigore Scutari
I negozi superchic di Rodeo Drive, considerata la via più cara del mondo. Foto Grigore Scutari

Tappe obbligate per respirare un po’ di polvere di stelle sono una passeggiata lungo la Walk of fame, a Hollywood boulevard, dove oltre 2.400 personaggi del mondo dello spettacolo sono immortalati sui marciapiedi con simboliche stelle

La Walk of fame, a Hollywood boulevard, dove oltre 2.400 personaggi del mondo dello spettacolo sono immortalati sui marciapiedi con simboliche stelle. Foto Grigore Scutari
La Walk of fame, a Hollywood boulevard, dove oltre 2.400 personaggi del mondo dello spettacolo sono immortalati sui marciapiedi con simboliche stelle. Foto Grigore Scutari

e il Tlc Chinese theatre (la struttura esterna ricorda una pagoda cinese), famoso per le oltre 150 impronte nel cemento lasciate dal 1929 a oggi da tanti divi del cinema: non soltanto mani e scarpe ma anche le bacchette magiche dei protagonisti della saga di Harry Potter. Tra gli attori italiani ci sono le impronte di Sophia Loren e di Marcello Mastroainni. La zona pullula di attori vestiti da Michael Jackson, Superman e altri che in cambio di una mancia posano per una foto o un selfie.

Tlc Chinese theatre la struttura esterna ricorda una pagoda cinese. Foto Grigore Scutari
Tlc Chinese theatre la struttura esterna ricorda una pagoda cinese. Foto Grigore Scutari

 

Le oltre 150 impronte nel cemento lasciate dal 1929 a oggi da tanti divi del cinema. Nella foto quelle di Sophia Loren. Foto Grigore Scutari
Le oltre 150 impronte nel cemento lasciate dal 1929 a oggi da tanti divi del cinema. Nella foto quelle di Sophia Loren. Foto Grigore Scutari

A Downtown, nell’area nota come El Pueblo de Los Angeles Historical Monument, si trova Olvera street che risale al 1930, anno in cui fu deciso di celebrare il retaggio culturale messicano della città. L’atmosfera è quella di un tipico e coloratissimo mercato messicano. Qui non mancano i mariachi  così come i profumi delle tortillas e dei churros preparati al momento.

Di Los Angeles sono celebri anche le spiagge, utilizzate spesso come set cinematografici: le più conosciute sono  senz’altro Venice Beach, distretto costituito da una fitta rete di canali che ricordano Venezia, Malibu e Santa Monica dove fu girata la celebre serie tv Baywatch.

La spiaggia di Santa Monica dove fu girata la famosa serie tv Baywatch. Foto Grigore Scutari
La spiaggia di Santa Monica dove fu girata la famosa serie tv Baywatch. Foto Grigore Scutari

Gli amanti dell’arte, a Los Angeles resteranno più che soddisfatti dato che musei e gallerie sono ovunque: dal Getty Center al nuovo The Broad museum (www.thebroad.org) che si trova a pochi passi dalla Walt Disney concert hall. L’edificio è esso stesso un’opera d’arte: l’aspetto è quello di un parallelepipedo racchiuso da un involucro bianco che sembra un ricamo  noto come “il velo” (2.500 pannelli di cemento rinforzato di fibra di vetro). Oltre 2 mila le opere esposte (per un valore di 2,2 miliardi di dollari) di artisti come  Picasso, Giacometti, Miró, Warhol, Haring e Jeff Koons.

C’è poi il Los Angeles County museum of art (Lacma, perché gli americani amano gli acronimi) davanti al quale si trova l’installazione di Chris Burden “Urban Light”, una foresta di 202 lampioni bianchi che di notte è molto suggestiva e romantica.

Igor Righetti all'interno del parco a tema Universal Studios Hollywood. Foto Grigore Scutari
Igor Righetti all’interno del parco a tema Universal Studios Hollywood. Foto Grigore Scutari

Imperdibile per grandi e bambini il parco a tema Universal Studios (www.universalstudioshollywood.com) dove prende forma la magia di Hollywood. Si possono esplorare i set cinematografici più celebri come il motel del film Psycho,  partecipare alle storie dei pestiferi minions con un’attrazione 3D o vivere il mondo degli incantesimi e delle creature magiche con The Wizarding World of Harry Potter. Dopo Orlando, in Florida, e Osaka, in Giappone, Universal Studios Hollywood ha aperto a Los Angeles questa nuova attrazione dedicata al celeberrimo maghetto e al suo mondo. Sono riprodotti in modo magistrale tutti i luoghi della saga creata da J.K. Rowling. In un’altra area, invece, si può entrare a contatto (anche fisico) con gli zombie della serie tv “The walking dead” nella struttura a labirinto che parte dai corridoi dell’ospedale dove è cominciata la storia e si snoda in vari ambienti riconoscibili dai fans. Durante l’inquietante camminata a piedi all’interno del labirinto non mancano gli attori truccati da zombie. Spettacoli e attrazioni 3D e 4D all’insegna del divertimento e dell’adrenalina. Tra gli spettacoli da non perdere c’è senz’altro WaterWorld (una avvincente riedizione del film con attori-stuntmen professionisti all’interno di un set ricostruito in modo fedele) e  lo “Special effects stage”, in cui vengono svelati alcuni dei tanti segreti degli effetti speciali cinematografici.

 

Per gli amanti della movida notturna  il luogo ideale è il Sunset Boulevard dove si trova una grande scelta di locali, ristoranti e club. Per ulteriori informazioni si possono visitare i siti www.visitcalifornia.it (in italiano) e www.discoverlosangeles.com (in inglese).

 

Dove soggiornare. Il Best Western Plus LA Mid-town hotel (www.bestwestern.it) si trova in un’ottima posizione, molto vicina alla fermata della metropolitana (603 S New Hampshire avenue). Le camere sono spaziose e molto pulite. Inclusi nel prezzo l’abbondante e varia colazione continentale,  il parcheggio, il wifi e una palestra. Molto buono il rapporto qualità/prezzo. Best Western è presente in oltre 90 Paesi nel mondo: da oltre  35 anni anche in Italia dove, oggi, conta 160 hotel in 120 località con un’offerta ampia e variegata. L’unicità è da sempre il valore del Gruppo che fa della diversità tra le strutture il suo elemento fondante. Moltissimi hotel sono pet friendly per portare in vacanza anche i propri amici a quattro zampe.

Obicà - Mozzarella Bar a Sunset Boulevard. La catena di ristoranti punta sulla mozzarella di bufala campana Dop e sulle eccellenze di prodotti italiani. Foto Grigore Scutari
Obicà – Mozzarella Bar a Sunset Boulevard. La catena di ristoranti punta sulla mozzarella di bufala campana Dop e sulle eccellenze di prodotti italiani. Foto Grigore Scutari

Dove mangiare. Obicà – Mozzarella Bar (8630 Sunset Blvd – West Hollywood, www.obica.com) presente anche in Italia (Roma, Palermo, Milano, Firenze e Serravalle) e all’estero (Gran Bretagna, Stati Uniti e Giappone) è un vero e proprio progetto di ristorazione italiana ideato dal presidente del Gruppo Silvio Ursini, il quale ha al centro della propria proposta gastronomica la mozzarella di bufala campana Dop assieme alle eccellenze di prodotti artigianali selezionati, provenienti da fattorie e aziende agricole italiane. Una cucina semplice a autentica come i piatti che si trovano sul ricco menu. Di recente, Obicà ha avviato una collaborazione con Alessandro Borghese, nuovo chef creativo di tutti i ristoranti della catena a livello mondiale, il quale ha dato vita a un nuovo menu per il Mozzarella Bar con un cencept innovativo. Nell’accogliente ristorante Obicà della esclusiva e animata Sunset Boulevard (a Los Angeles è presente anche a Century City e a Santa Monica) il servizio gestito dal general manager Lorenzo Santagada è impeccabile e si respira un’atmosfera cordiale. I prodotti freschi, genuini e di altissima qualità sono cucinati con maestria. La pasta è fatta a mano. Qui può capitare che al tavolo accanto sia seduta una star di Hollywood in quanto fedele cliente del locale. Da non farsi sfuggire la mozzarella di bufala affumicata, la burrata al tartufo, la treccia di bufala,  le pizze  ‘nduja e burrata e al pesto (l’impasto è a lunga lievitazione), le pappardelle con ragù di anatra. Deliziosi i dolci (dal semifreddo al croccante salato al tiramisù) e i cocktails sono ottimi. Il New York Times ha definito Obicà come “il primo mozzarella bar di Roma e probabilmente il primo della storia”.

Le deliziose pappardelle fatte a mano con ragù di anatra proposte dal ristorante Obicà. Foto Grigore Scutari
Le deliziose pappardelle fatte a mano con ragù di anatra proposte dal ristorante Obicà. Foto Grigore Scutari