Arredamento: crisi coppia, addio mobili “per sempre” ora va di moda l’arredamento “part time”

Mobili più flessibili e modulari per matrimoni che durano meno

Una coppia su due acquista i mobili consapevole che il matrimonio non sarà “fino a quando morte non ci separi’. E questo rivoluziona inevitabilmente anche i big dell’arredamento. Un settore dove l’Italia è leader e a cui il massmediologo Klaus Davi sta dedicando documentari e servizi speciali.

Lo studio, che ha coinvolto ben 150 tra i maggiori brand dell’arredamento e oltre 400 coppie, si è svolto tramite interviste, video e questionari. Calcolato che la durata media dei matrimoni spesso è inferiore a 10-15 anni, a risentirne in primis è la camera da letto. Vanno sempre più mobili essenziali: solo rete e materasso/futon, in alternativa al divano letto che, aperto, sembra un normale letto matrimoniale o ancora un letto soppalcato (struttura con scrivania e divano sotto il soppalco), almeno nel 23% delle coppie monitorate.

Secondo lo studio, nel caso delle cucine, il 17% del campione punta su tavoli richiudibili/a scomparsa utilizzabili anche per esterni. Un’altra opzione è la cucina a isola di dimensioni ridotte che può essere ricomposta in altra location, con tavolo e sedie integrate, frigo e lavatrice opzionate da un 16% degli acquirenti.

Anche le stanze per i bambini risentono dei cambiamenti. Spesso sono senza armadio – nella maggior parte dei casi il letto è già grande, no culla – scatole contenitori, oppure letto a castello integrato ad armadio con scrivania a scomparsa. Almeno per una neo coppia su 5.

I mutamenti di costume investono anche il salotto. Il divano letto può essere usato anche come camera matrimoniale – salotto con letti a scomparsa – per una coppia su 4. Secondo la ricerca dell’agenzia di comunicazione di impresa Klaus Davi & Co., che ha intervistato molti big del settore, il cambiamento è inevitabile. Come per esempio Marta Zanotta (responsabile marketing dell’omonima casa): “Rispetto a mezzo secolo fa le cose sono cambiate e il mondo dell’arredamento è perfettamente in grado di intercettare i mutamenti sociali”.

Per Martina Albertazzi (di Arketipo): “I prodotti hanno tutti i caratteri. Alcuni quello più maschile, altri quello più femminile: nei tessuti, nelle pelli, nel design del prodotto e anche nell’interpretare le nuove esigenze delle coppie”.  Ha le idee molto chiare Massimiliano Messina (presidente di FLOU): “Ragioniamo su un prodotto senza barriere; è chiaro che anche il concetto di famiglia, che sia allargata o meno, viene integrato con quello che viene prodotto. Vale a dire concepito per rispondere a come tu lo vuoi utilizzare. Non è la persona che si deve adattare al prodotto, ma è il prodotto che si deve adattare al desiderio e al piacere delle persone”. Per Roberto Caccaro (responsabile commerciale dell’omonima azienda): “La casa sta cambiando, anche in virtù delle unioni di fatto, anche nel convivere pure se non duraturo. C’è bisogno di avere un tipo di arredo che sappia interpretare lo stile di vita che cambia. Oggi la coppia è più mobile”. Roberto Cappellini, (amministratore delegato di MDF Italia), dice: “Un tempo, quando ci si sposava, si costruiva la casa e durava tutta la vita. Ora non è più così, sia perché cambiano le esigenze, in funzione degli spazi, sia perché cambiano le coppie, sia da come cambiano le aggregazioni, e non solamente nelle coppie di fatto, ma anche di chi sta insieme; perché stare insieme comunque è una risposta alle attuali esigenze di avere spazi, di vivere con altri; quindi il tema della comunità è grande, cresce nelle nuove aggregazioni”. Per Stefano Salice (AD Former e BFG SpA): “Ci saranno coppie che avranno nuove esigenze, magari diverse da quelle tradizionali. Non ci devono essere preclusioni.” Per Alessandro Del Degan (Manager SICIS): “Potremmo trovarci di fronte come cliente una famiglia allargata o il ragazzo e la ragazza single; cercare di capire è interpretare, come può fare uno psicologo, le esigenze e i bisogni di ogni persona.” Secondo Lorena Maiocchi (responsabile Chateau d’Ax): “Le case si sono ridotte di metratura con nuove costruzioni e le famiglie sono cambiate, per cui servono tante soluzioni per le famiglie allargate. Può esserci la necessità di un ospite in più a casa“. Infine, Maria Lucia Innocenti (responsabile Marketing MIDJ SpA) suggerisce di: “Creare un prodotto che sia utile per una famiglia composta da 2 sino a quella composta da 6 persone”.