MailUp rinnova il proprio impegno nella lotta contro lo spam e il phishing

MailUp S.p.A. racconta il suo impegno costante nella lotta contro lo spam e il phishing.

Schermata 2017-07-12 alle 19.19.20“L’ecosistema e-mail è costantemente minacciato dall’invio di messaggi non autorizzati, siano essi e-mail promozionali non desiderate o veri e propri tentativi di frode più elaborati, come ad esempio il phishing”. A descrivere approfonditamente questo fenomeno è Alberto Miscia, Head of Deliverability & Compliance in MailUp Group. Con più di 10.000 clienti e quasi 2 miliardi di messaggi inviati al mese da clienti e verso destinatari dislocati in tutto il mondo, MailUp è in prima linea nel combattere le cattive pratiche e per rendere il mondo dell’e-mail marketing un “posto migliore”.

MailUp ha investito da sempre nello sviluppo e nel miglioramento degli algoritmi proprietari di Machine Learning e dei modelli predittivi per individuare chi non rispetta le regole dell’eccellenza. Negli ultimi tre anni è stato investito più di 1 milione di euro nell’area “Deliverability & Compliance” e nel 2017 MailUp ha più che raddoppiato l’investimento dell’anno precedente.

Alberto Miscia puntualizza: “È molto importante che tutti gli attori che sono parte del processo di invio e di ricezione delle e-mail siano responsabili e facciano del loro meglio per mantenere viva la fiducia degli utilizzatori nello strumento. Per questo, siamo anche membri di diverse organizzazioni e gruppi di lavoro focalizzati sulla definizione e sul rispetto delle migliori pratiche per l’invio di comunicazioni tramite e-mail (e non solo), tra i quali: M3AAWG (Messaging,Malware and Mobile Anti-Abuse Working Group), APWG (Anti Phishing Working Group), ESPC (Email Service Provider Coalition) e CSA (Certified Senders Alliance).”

Grazie a queste collaborazioni, MailUp mette a disposizione della community i risultati delle proprie ricerche e degli investimenti effettuati, confrontandosi alla pari con i player leader mondiali del settore, dagli ESP (email service provider), agli ISP (come Gmail, Outlook, Yahoo!) e collaborando attivamente con loro per affrontare efficacemente la lotta a tutte le forme di abuso riguardanti l’e-mail e – più in generale – tutte le attività di messaggistica elettronica.