L’Officina della comunicazione Blink celebra cinque anni di stile e di leggerezza di Silhouette eyewear

Anche quest’anno, l’Officina della comunicazione Blink progetta e realizza un evento per Silhouette eyewear, azienda austriaca, leader di mercato nell’ambito della produzione di occhiali connotati da innovativa leggerezza, rivolto a celebrare cinque anni di unicità. L’evento, che si è tenuto a Milano il 6 luglio 2017 presso il suggestivo ristorante Al Fresco, ha portato in scena le diverse visioni della realtà interpretate dagli ambasciatori dell’azienda, i Litestylers, simboli di altrettanta innovazione espressiva.

Dal 2013, l’Officina della comunicazione Blink affianca Silhouette, impegnandosi con continuità a far evolvere il paradigma comunicativo dell’azienda che è stato progettato proprio partendo dal DNA del brand, ovvero la valorizzazione dello stile unico della persona. Ed è proprio la sensazione della visione, il tema che Blink ha voluto esaltare con i Litestylers Silhouette durante l’evento del 6 luglio, costruendo con essi interpretazioni che sapessero cogliere appieno il valore di visioni indipendenti dai luoghi comuni, dalle regole date e dalle obsolete stereotipizzazioni. Il risultato sono state 5 rappresentazioni dall’arte alla musica, dalla cucina alla scienza e alla danza, che hanno condotto ‘in punta di piedi’ gli invitati verso dimensioni differenti.

Il valore umano e la propria unicità di espressione sono elementi alla base della vocazione di Silhouette che, l’Officina della comunicazione Blink ha sostenuto nel tempo attraverso un processo comunicativo rivolto a selezionare quasi 50 ambasciatori dello stile della leggerezza. Interpreti autorevoli in diversi campi espressivi che potessero in maniera differente e personale, riflettere su questo valore, attraverso le proprie storie, veicolate in un blog dedicato.

L’innovazione tecnologica è stata quindi, da subito, un asset della strategia di comunicazione, perché funzionale al raggiungimento degli obiettivi individuati, Infatti, prosegue Cristiana Giacchetti, fondatrice di Blink “abbiamo utilizzato la tecnologia come veicolo finalizzato ai risultati più che come strumento di autoreferenzialità. In questo senso il mezzo per noi è rivolto a promuovere riflessioni e scambi di crescita. Per fare un gioco di parole, ci piace pensare di aver collaborato con Silhouette Eyewear nell’aver generato virtuosismi umani più che virtualismi sociali, affinché l’innovazione possa offrire ambienti di valorizzazione dell’umanità senza che la stessa venga deprivata del proprio valore umano”.

Ad oggi il blog conta oltre 50.000 visitatori unici con una media di share ad articolo di circa 300 condivisioni. Mentre la pagina facebook ha raggiunto oltre 27.000 fan page con una media d’interazione a post pari al 40% delle visualizzazioni. Inoltre proprio da quest’anno è stato avviato un processo di partecipazione nella costruzione dei contenuti che vede coinvolti attivamente alcuni degli storici Litestylers, come Ivan Quaroni, critico, curatore d’arte e mentore di giovani talenti artistici, Elise Lefort, life blogger indipendente che propone visioni innovative dello stile, e la giovane autrice cinematografica oltre che digital content specialist, Irene Pollini.

Luca Perri[1]
Luca Perri
L’evento del 6 luglio 2017, ha visto invece come protagonisti dapprima lo scienziato Luca Perri che, con il laboratorio sulle ‘bufale spaziali’, ha accompagnato i presenti in una riflessione tra ovvietà e sapienza attraverso «un viaggio tra tutto ciò che – dello spazio – sappiamo ma che potremmo non sapere e fra tutto ciò che non conosciamo ma che potremmo conoscere.» Ha proseguito lo chef Leonildo Contis che ha realizzato piccole opere dolciarie le quali, in un gioco di sensazioni a contrasto, come nella filosofia dello chef, capovolgono i sensi restituendo ai presenti meraviglie inconsuete che «si mangiano prima con gli occhi che con il palato». E poi, il duo di musical performers, Giuseppe Verzicco e Federica Capra che, adattandosi all’unisono nell’ambiente, si sono esibiti in una performance live di ballo con un passo a due tratto da “Un americano a Parigi”, metafora di una quotidianità che si infrange per lasciare spazio ad un sogno che si trasforma in una nuova realtà. Riprendendo invece la tematica del gioco dell’inganno, intesa come capacità di apparire per qualcosa che conduce poi ad un’altra riflessione, l’artista

Vanni Cuoghi
Vanni Cuoghi

Vanni Cuoghi si è lasciato ispirare dalla citazione di Juan Gris «sono le emozioni che correggono le regole», per personalizzare carte da gioco francesi seguendo proprio il racconto delle sensazioni di scelta dei suoi interlocutori e dando prova al contempo che l’arte è un mezzo di relazione con il contesto più che un’opera concettuale da esso distante. Infine, tra sensazioni in musica di amori leggeri, l’esibizione live della cantante lirica Francesca Pierpaoli che, accompagnata dal pianoforte, ha espresso la follia, intesa come capacità di dare forma al proprio talento, attraverso l’equilibrio di potenza e di passione.

È proprio il caso di dire che “si è innovativi fuori, quando si è innovativi dentro”. Così l’Officina della comunicazione Blink, in questi cinque anni, ha collaborato con l’azienda per trasferire tale visione d’innovazione nel paradigma di comunicazione del brand, discontinuo rispetto ai trend in atto nell’ambito della branding communication. “La vocazione dei prodotti Silhouette,  spiega Cristiana Giacchetti, è quella di costruire occhiali ultra leggeri ed essenziali, pertanto rivolti a esaltare l’unicità dello stile della singola persona. Quindi, partendo dalla promessa del brand, abbiamo focalizzato la comunicazione su una relazione di scambio costruttivo di una nuova visione incentrata proprio sul valore della leggerezza e sulla conseguente capacità del valore umano di esprimere ciò che si è in ciò che si fa”.