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IAP, la svolta marketing dei servizi alle imprese

di Federico Unnia

Più lo utilizzi e lo interpelli, meno spendi. Anno nuovo nuove opportunità per le imprese della comunicazione che intendono ricorrere ai servizi dello Iap. Dal 1° gennaio sono infatti entrate in vigore nuove tariffe agevolate dei servizi IAP nell’ambito di “pacchetti” cumulativi: per istanze al Giurì, per la tutela della creatività con le pre-emption, per i pareri preventivi su messaggi non ancora diffusi. Una scelta, come spiega Vincenzo Guggino, Segretario Generale dell’Istituto, che va nella direzione di accrescere l’accesso ai servizi da parte di imprese, mezzi ed operatori della comunicazione. Una novità, spiega Guggino che s’inserisce in un solco tracciato da tempo.

Vincenzo Guggino
Vincenzo Guggino

“La recente modifica riguardante i servizi non ha riguardato la loro estensione ma la formulazione di “pacchetti” per venire incontro sul piano economico ai “frequent flyer” del sistema autodisciplinare. Inoltre abbiamo introdotto la possibilità che il deposito pre-emption, ovvero quello volto a proteggere la creatività prima della sua diffusione, possa avere validità fino a 2 anni, rispetto ai 18 mesi attuali.
Questa novità deve essere valutata tenendo nel giusto risultato che il bilancio dello IAP è composto per circa il 60% dai diritti amministrativi relativi ai servizi offerti, e il rimanente 40% dalle quote associative.

Tra i diversi servizi che lo Iap propone, quali sono maggiormente cresciuti?
Grande crescita hanno avuto nel 2016 i pareri preventivi su messaggi non ancora diffusi e in particolare i pareri express che vengono rilasciati nel giro di 24 ore. Un servizio utilissimo per avere la ragionevole certezza che il messaggio non troverà ostacoli una volta diffuso. Con la possibilità che il Comitato di controllo, che è l’organo che lo rilascia, “accompagni” il richiedente fino a raggiungere un parere positivo al 100%. Ormai alcune aziende, anche grandi, sottopongono tutte le loro campagne al parere preventivo dello IAP.

Quali progetti ulteriori sono in fase di studio?
Il campo che rimane costantemente nella nostra agenda è quello della comunicazione digitale, in primo luogo cercando di coinvolgere gli operatori cosiddetti “over the top”, convinti che l’Autodisciplina pubblicitaria sia fondamentale anche per loro.