Vizi Pubblicitari – Inganni per la testa

di Federico Unnia

I tuoi nuovi capelli? Mettiteli bene in testa!”, recitava un’affissione comparsa  nella Metropolitana di Milano lo scorso ottobre. Ma il Presidente del comitato di controllo dello Iap ci ha voluto vedere chiaro ed ha ingiunto il blocco nella diffusone del messaggio per non conformità agli artt. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole e 24 – Trattamenti fisici ed estetici  – del Codice di Autodisciplina. I chiarimenti e la documentazione prodotti dall’inserzionista su  richiesta del Comitato di Controllo ex artt. 32 e 6 del Codice non sono stati ritenuti idonei a supportare la veridicità delle promesse veicolate.

kiba-cdc-iapIl messaggio pubblicizzava  interventi di implantologia di capelli artificiali, presentati come metodo rivoluzionario, facile e immediato, che in una sola ora  avrebbero garantito  un effetto estetico naturale. La parte visiva presentava l’immagine di un uomo stempiato che dopo un’ora grazie all’intervento si ritrova con una capigliatura dotata di ciuffo folto e alla moda creando un’illusoria aspettativa di risultato nel pubblico, che non corrisponde al vero: l’impianto di 500 capelli (numero massimo in un’ora), infatti, non poteva ristabilire la capigliatura così come indicato nell’immagine

Tutto questo diabolico mix comunicativo secondo il Comitato di Controllo, è stato ritenuto tale da suggestionare e indurre in errore il pubblico dei consumatori in ordine agli effetti conseguibili con il metodo pubblicizzato. La comunicazione contestata era  irrispettosa del principio di correttezza previsto dalle norme autodisciplinari e contrasta con il principio di “autosufficienza informativa” del messaggio, volto ad evitare il cosiddetto “primo aggancio” del consumatore. Per di più se sensibile al problema della perdita di capelli.