La Panchina – Struca el boton

di Pietro Greppi

Non credo che l’ispiratrice di questa novità di Amazon sia stata Mara Venier. Però “dash” (che non è il detersivo) è un oggetto piccolo, grande come una pendrive con un bottone che, se lo schiacci, ti collega con il magazzino dell’azienda. Per gli amanti del “testimonial a tutti i costi” ci vedrei bene quel biondo personaggio che dice “.. amore della zia .. se ti serve qualcosa struca el boton!…”.

Ma a parte gli scherzi, si tratta di un ulteriore e concreto passo avanti nel mondo cosiddetto “smart” di cui si sente parlare, che in questo caso è pensato per semplificare l’approccio con le merci, soprattutto per coloro cui non piace né andare a fare la spesa, né fare gli ordini su internet usando i siti. Il congegno è associato ad un prodotto e collegato via internet alla rete di casa. Tu schiacci e il giorno dopo ti arriva il prodotto.

Il “bottone” è brandizzato con la marca del prodotto … così ti ricordi. Immagino che, chi si farà prendere da questa novità, riempirà la casa di bottoni (e di marchi), ma ognuno fa come crede. Intanto, nel bene e nel male, idee come queste dimostrano quanto Amazon punti tutto sulla velocizzazione del suo servizio e quanta rivoluzione digitale ci sia ancora da scoprire. Vedremo quanto prenderà piede, ma parlo di questo non tanto per sottolineare quanto quell’azienda stia correndo in avanti indicando e percorrendo strade che certamente anche altri percorreranno a breve, ma perché questo oggetto mi ha fatto subito pensare ad un suo possibile utilizzo nel mondo del non profit in relazione alle raccolte fondi.

Il suggerimento che mi sento di dare a tutte le associazioni è il seguente: parlate con Amazon, fatevi dare i riferimenti del produttore del “boton”, o fate in modo che l’azienda stessa vi aiuti a produrre questo strumento brandizzandolo con il marchio della vostra associazione e collegandolo al vostro conto bancario. Anziché spendere per allestire cataloghi di oggetti inutili da far acquistare per sostenere la vostra associazione, distribuite questo “bottone” ai vostri potenziali donatori e invitateli a premerlo tutte le volte che possono. È certo diverso dall’inviare l’sms o la telefonata, anzi è addirittura più semplice … e a voi basterà ricordargli che ce l’hanno in casa.

Il bottone stesso ricorderà al vostro pubblico che esistete, e se riuscirete a dimostrare di meritare il sostegno senza perdervi in sciocchezze da catalogo, magari le donazioni potranno essere anche più frequenti.

di Pietro Greppi – info@ad-just.it