La Panchina – Andiamo a rotoli


4 ottobre 2016

   

di Pietro Greppi

Ma quanti spot circolano sul prodotto carta igienica? È vero che come l’acqua è forse il prodotto più usato ogni giorno da tutti e che basta essere “regolari” per poterlo confermare. Ma non basta dire quanto è lunga e che è morbida (che poi dovrebbero essere i prerequisiti “obbligatori” per questo prodotto)? No, certe aziende sentono la necessità di inventarsi siparietti oggettivamente inutili girando intorno ad un prodotto che sappiamo tutti a cosa serve.

Inventori e poeti che perdono il senno per quanto è lunga, cani che giocano con i bambini e non si sa a che pro gli serva il rotolo se non per giocare (dando tra l’altro il cattivo esempio dello spreco), fino ad arrivare a inscenare improbabili e ridicole interviste sulla morbidezza e la pulizia a bambini e adulti, in cui solo i bambini rispondono inventandosi l’inutile qualunque come ogni bimbo fa sempre. Verrebbe da mandare tutti a compiere quell’atto per cui poi servirebbe il prodotto in questione. L’altro giorno poi, non volevo crederci, vedo passare uno spot dove un certo numero di pupazzetti animati un po’ goffi saltellano intorno ad una confezione di carta igienica.

Ho pensato ad una delle solite idiozie che nascono dalle mode estemporanee di certi creativi, che è come se si mettessero d’accordo per inventarsi periodicamente dei personaggi da infilare negli spot, così poi, ideona, “li facciamo diventare delle mascotte simpatiche, i bambini si divertono, così possiamo fare dei peluche o dei gonfiabili da abbinare al prodotto che i bambini vogliono e i genitori glieli comprano insieme al prodotto…”. Insomma ho pensato a questo mentre vedevo questi pupazzi saltellanti.

Poi però mi accorgo di una cosa, di quelle da reagire come il protagonista esasperato del film “Quinto potere” che ad un certo punto invita chi ha davanti ad alzarsi, uscire alla finestra e ripetere con lui: “Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!”. Ma cosa avrai mai visto, mi chiederete? Beh! Ho messo a fuoco cosa rappresentano quei pupazzi. E non ci volevo credere. Sono dei sederi! Sì dei culi. Culi rosa con gli occhi, la bocca, il cappello, le gambe e le braccia!! Signore e signori davvero… io e chi era con me davanti al video ci siamo guardati e abbiamo esclamato NOOOO! E abbiamo cambiato canale per la disperazione. Qui c’è in giro gente che prende sostanze pesanti. Per forza il Paese va a rotoli …


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