L’ASA non blocca la campagna dei mendicanti pubblicitariamente scorretti - Spot and Web tag

L’ASA non blocca la campagna dei mendicanti pubblicitariamente scorretti

Di Federico Unnia –

@federicounnia – Consulente in comunicazione – Federico Unnia I Linkedin

Un Paese che si sta misurando con gli effetti della Brexit, apparentemente meno problematica di quanto temuto, piomba di colto nel più assoluto sconcerto. Una campagna pubblicitaria di sensibilizzazione contro l’eccessiva prassi di chiedere e concedere elemosina, diffusa dal dipartimento  di Polizia di Nottingham e dal Consiglio comunale locale, è finita nel mirino dell’Adverting standards authority che l’ha ritenuta   conforme alle norme del codice inglese.

schermata-2016-10-03-alle-15-53-03La campagna utilizzava alcuni slogan ad effetto, come ad esempio “Guarda le tue monete finire in fumo”, “Guada le tue monete finire in una frode”, “Andare in malora” e, non per ultimo, “Chi chiede l’elemosina spesso ha seri problemi di droga od alcol”. Frasi generalizzanti, capaci di gettare discredito sulle persone che per altre ragioni si trovano a dover chiedere l’elemosina.  Contro la campagna si è levata una voce critica, accusando i promotori di generare discredito anche e soprattutto sui senza tetto, migliaia di persone che si trovano per le più diverse ragioni a dover chiedere aiuto per strada. Secondo i promotori, invece, il messaggio era volto a scoraggiare condotte che ammantandosi di finto bisogno di fatto erano strumentali a condotte pericoloso e spesso contrarie alla legge.

L’Asa, al termine della su a istruttoria, ha ritenuto che  nell’insieme la campagna fosse corretta e lecita. Non si generava alcuna gratuita offesa né dei bisognosi né delle persane senza casa. Il linguaggio, piaccia o meno al grande pubblico, era coerente con il fine della comunicazione. Da qui  il rigetto della domanda di blocco.