La Panchina – Siamo un virus


28 settembre 2016

di Pietro Greppi

Impossibile non  domandarsi ogni tanto che fine faremo se non troveremo la ragionevolezza di una vita sostenibile su questa Terra. L’ambiente che ci ospita e che noi continuiamo follemente a inquinare, sarebbe utile credere che sia “un essere” tollerante, ma fino ad un certo punto, nei nostri confronti. Pensando a queste cose, e vedendo vicino a me una persona che stava combattendo un raffreddore di quelli che ti destabilizzano, mi è tornata in mente un’interessante e suggestiva riflessione dell’autore di un libro. Non ricordo né il titolo né il nome di chi lo ha scritto, ma ricordo bene il contenuto. Descrive in stile romanzato una vicenda reale, accaduta in Africa alcuni anni fa (ma di recente ripetutasi). Il protagonista è l’autore, che è anche un medico, e descrive le vicende da lui direttamente vissute quando si trovò suo malgrado a gestire il manifestarsi improvviso del virus ebola, in un territorio da lui presidiato per motivi scientifici di ricerca. Il racconto è impressionante, tanto che, inevitabilmente, da quel libro sono stati poi tratti alcuni film che ne hanno riprodotto la drammaticità.

Prima di quel libro non avevo mai avuto modo di fare alcun tipo di riflessione sui virus, le epidemie, etc. Sono quelle cose di cui senti parlare anche spesso, ma che percepisci come molto lontane da te, come tutte le disgrazie che, finché non ti toccano da vicino, proprio non le consideri.

Tornando al libro, riassumo di seguito il pensiero e la conseguente ipotesi suggestiva che fa questo medico.

L’ambiente in cui viviamo e di cui facciamo parte è in fin dei conti un grande organismo vivente. Noi che lo abitiamo siamo poco consapevoli e poco coscienti del fatto che, come tutti gli organismi, anche la Terra ha dei sistemi di controllo che ne bilanciano i cicli di vita. Come noi, anche la Terra ha delle difese immunitarie. Come fa il nostro corpo quando un qualunque microbo lo aggredisce cercando di destabilizzarne l’equilibrio vitale, anche la Terra quando viene aggredita nei suoi equilibri fa entrare in funzione i suoi anticorpi. Ed ecco la suggestiva e neppure troppo fantasiosa idea dell’autore: i virus che ci aggrediscono, le epidemie che ci colpiscono … sono la manifestazione di una precisa reazione dell’organismo in cui viviamo. Sono gli anticorpi che la Terra mette in circolo per cercare di sbarazzarsi di un inquilino scomodo, aggressivo e pericoloso. Un virus il cui identikit è molto preciso: l’essere umano.

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