Il Bugiardino – Il Bugiardino di Spot and Web: un foglietto (digitale) vi salverà


4 luglio 2016

   

di Pietro Greppi

Ogni tanto prevediamo una rinfrescatina sul perché di questa rubrica. Penso sia utile e speriamo anche gradita. Lo ritengo anche un gesto di cortesia nei confronti di coloro che dovessero cominciare solo oggi a seguire il Bugiardino di Spot and Web.

Tutti sanno cos’è un bugiardino. Tutti sanno che la sua origine è nel mondo dei farmaci e l’Accademia della Crusca precisa che “… Gli ambiti di utilizzo di bugiardino sono vari e diversi, ma la costante che sembra caratterizzare la scelta di questo appellativo è quella di venire attribuito a testi illustrativi (foglietti dei medicinali, quarte di copertina e dèpliant) che si ritiene nascondano, più o meno velatamente, qualche inganno.”

Pietro Greppi

Pietro Greppi

Quindi perché chiamarlo il Bugiardino di Spot and Web? Che differenza c’è fra il “nostro” Bugiardino e quello di un medicinale? Il contesto è evidentemente diverso, ma la funzione è la stessa: informare sui possibili effetti collaterali, che nel nostro caso sono quelli derivanti dall’esposizione ai contenuti della pubblicità e alla sua frequenza. È un progetto serio ma informale, professionale ma in controtendenza, un invito alla responsabilità e alla riflessione, ma non per questo incapace di ironia, almeno quando è possibile,  … a partire dal titolo.

Proviamo quindi ad entrare più in dettaglio su differenze e analogie, scopi e funzioni fra i due bugiardini. E proviamo anche a farci qualche sana risata, restando capaci di autocritica e di riflettere su quanto la pubblicità abbia un ruolo anche sociale rilevante e non solo dal punto di vista commerciale.

Per leggere il bugiardino di un medicinale devi aprirne la scatola, perché “lui” non è fuori ma dentro, piegato all’inverosimile. Ma anche una volta spiegatospiega fino ad un certo punto. Usa un linguaggio che ti fa venire, come minimo, l’orticaria. Trovi scritte delle cose in caratteri spesso piccolissimi … ma se chi le ha scritte si pensa lo abbia fatto per rassicurarti, o dirti a cosa devi stare attento … tu le leggi e fai gli scongiuri, perché capisci e non capisci, devi ricorrere al vocabolario o ai motori di ricerca, sei tentato di richiamare il medico e poi pensi che forse è meglio non leggere per non sapere troppo. Perché oltretutto hai pagato per avere un prodotto che, almeno questo è scritto chiaramente, per farti passare una cosa può fartene venire un’altra anche più grave.

E poi il bugiardino dei medicinali viene scritto da chi i medicinali li fa … ed è uno dei motivi per cui, con grande senso dell’ironia venne definito bugiardino, perché le cose che ti deve dire per forza (per legge) si vede (si legge) che lo fa controvoglia quando usa quel linguaggio molto tecnico che consente di dire senza dire, e hai sempre la sensazione che non ti dica mai davvero tutto, per cui alla fine vai sulla fiducia, assumi il farmaco e speri che tutto vada per il meglio.

   

Il Bugiardino di Spot and Web è diverso, non solo perché diverso è il contesto. Non solo per i temi che affronta, le riflessioni che pone, o le garbate denunce rivolte ad un sistema che contiene molta anarchia, pur se dotato di regole. Il nostro Bugiardino è molto chiaro, diretto e, per qualcuno, a volte anche troppo.

È vero che devi sempre aprire un contenitore per leggerlo, ma il nostro contenitore è digitale. Non apri la linguetta di una scatola, apri un link che apre finestre socchiuse e scoperchia alcune pentole o almeno invita a guardarci dentro in modo critico. Con tutto il garbo possibile, ma lo fa.

Ed è vero che anche qui incontri argomentazioni di effetti collaterali, ma sono quelli della pubblicità che, diciamocelo, leggendoli possono anche farti venire il mal di pancia, ma di quelli “sani” e puoi ancora decidere se sorridere, arrabbiarti, riflettere e agire di conseguenza o ignorarli.

Poi c’è il fatto che il bugiardino dei medicinali lo legge anche il medico perché non è lui che prepara i farmaci e quindi anche lui deve capire cosa ti sta prescrivendo.

Il Bugiardino di Spot and Web invece lo legge, almeno speriamo lo faccia, anche chi la comunicazione la realizza, la diffonde, la commissiona … perché è pensato proprio per loro, altrimenti non verrebbe veicolato da Spot&Web, e spieghiamo il perché.

I medici sono responsabili e consapevoli di dover verificare preventivamente gli effetti collaterali dei farmaci che prescrivono, ma non producono. E a questo scopo esiste il bugiardino che difetti ne ha, ma almeno è qualcosa cui far riferimento per prevenire danni evitabili.

Chi popola la filiera della comunicazione commerciale agisce invece sia producendo che somministrando i “consigli per gli acquisti” senza accompagnarli con “avvisi” e men che meno premurandosi di prevenire che, i contenuti che produce e diffonde, possano provocare effetti imprevisti. Proprio non ci pensa, eppure sono effetti che andrebbero considerati con molta attenzione perché esistono e sono generati dalla diffusione, la consistenza, la ripetizione e la pervasività di ogni singola campagna che si sommano a quelle di tutte le altre campagne che vengono diffuse. L’impatto di tutto ciò sulle persone non può più essere considerato solo sotto il punto di vista dell’efficienza commerciale. È necessario riflettere e agire per evitare i danni collaterali che, ahimè si sono già generati e manifestati.

Ecco spiegato perché, se fino ad oggi non c’era un bugiardino sul mondo della comunicazione commerciale, e neppure era stato pensato, oggi c’è: è il Bugiardino di Spot and Web. Un foglietto (digitale) che “vi salverà!”. Forse.

A presto.

Pietro Greppi

Consulente per la comunicazione etica e fondatore di Scarp de’ tenis

Fondatore di GESTO – Laboratorio per la realizzazione del Linguaggio universale non verbale

Per entrare in contatto con l’autore: info@ad-just.it


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