Giuseppe Cruciani lascia Radio 24: da settembre “La zanzara” su 105

Già firmato un accordo preliminare: nella trattativa Mediaset prevede per il discusso giornalista anche un programma televisivo. Con il suo arrivo chiude “La Giungla” di Paragone e Maionchi?

di Mario Modica

Mario Modica
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Giuseppe Cruciani lascia Radio 24 e passa a Radi 105 ove condurrà una versione riveduta e corretta de “La Zanzara”, il format che da anni domina gli ascolti nella preziosa fascia del drive time serale. Puntuale come ogni estate, radiomercato rilancia una delle operazioni più chiacchierate dell’FM ma stavolta non dovrebbero esserci ripensamenti e per trovare ufficialità alla clamorosa indiscrezione sarebbe soltanto questione di ore.

Sul piatto anche il ritorno in Tv

A sancire il trasferimento pare vi sia addirittura un contratto preliminare che il discusso conduttore avrebbe già siglato pochi giorni fa e che decreterebbe la fine, almeno nell’attuale ubicazione in palinsesto su 105 di “Benvenuti nella Giungla”, il programma con Gianluigi Paragone, Mara Maionchi e Ilenia che in due anni ha scippato proprio alla Zanzara il primato degli ascolti nel quarto d’ora. Al momento non si conoscono i dettagli dell’operazione ma fonti riservate interne a Mediaset riferiscono di un lauto compenso economico e di un ulteriore incentivo che lo stesso Cruciani avrebbe posto come condizione per accettare di interrompere definitivamente la collaborazione con l’emittente confindustriale: poter tornare a condurre una trasmissione televisiva sulle reti Mediaset, gruppo con cui già collabora nelle vesti di opinionista. Un particolare che, se confermato, rimarcherebbe l’elevata capacità contrattuale del giornalista anche perché la trattativa sarebbe stata gestita direttamente dai vertici del gruppo editoriale di Cologno Monzese che, in realtà, nella nuova veste di prossimi azionisti di maggioranza delle emittenti Finelco non avrebbero mai gradito la presenza on air su 105 di Paragone, inviso per questioni politiche ma anche di scuderia (è volto tv de “La 7”). Sempre secondo le indiscrezioni insieme a Cruciani lascerebbe Radio 24 anche David Parenzo, suo fido alter ego ne “La Zanzara” ma anche in molte iniziative gestite in partnership con il giornalista romano.

A Radio 24 non si rassegnano

In via Monte Rosa a Milano, nel complesso ove ha sede il polo multimediale del Sole 24 Ore, la notizia circola già da qualche giorno tra cautela e scetticismo. Seppure Cruciani non sia stimatissimo sul piano professionale (pare che proprietà, direzione e redazione non apprezzino lo stile decisamente sopra le righe imposto alla trasmissione) né umano per i suoi eccessi caratteriali, risulta evidente anche ai più accaniti detrattori come una sua partenza metterebbe in difficoltà Radio 24 che considera “La Zanzara” un ottimo anabolizzante per gli ascolti della fascia pomeridiana e per la conseguente raccolta pubblicitaria. D’altro canto tra i colleghi del Giamburrasca dell’FM c’è anche chi, in queste ore, ricorda come non sia la prima volta che si ipotizza un trasloco per Cruciani: se lo scorso anno, proprio in questo periodo, il giornalista veniva dato in procinto di passare a Radio Deejay, in precedenza almeno altre due volte la sua agente, Barbara Castorina, era arrivata vicinissimo ad un accordo con Radio 105. In un’occasione, addirittura, il conduttore avrebbe annullato all’ultimo momento l’appuntamento per la firma del ricco contratto e questo dopo aver concordato con i vertici di Radio 24 un sostanzioso adeguamento dello stipendio in cambio di una rinnovata fedeltà. Accadrà così anche questa volta? Difficile dirlo, anche perché pare che a Cruciani faccia gola la proposta di poter tornare a condurre una trasmissione televisiva sulle reti Mediaset (si parla di un format in seconda serata su Italia Uno) dopo il clamoroso flop di “Radio Belva” che nell’ottobre 2013 venne cancellato da Rete 4 per gli ascolti bassi e le risse verbali messe in scena dagli ospiti: una puntata unica che pare avesse addirittura ridimensionato agli occhi dei dirigenti Mediaset la reputation del conduttore, rivelatosi inadeguato al ruolo e al format. Senza dimenticare i nuovi assetti che guidano  “Il Sole 24 Ore” da pochi mesi: se il presidente del il gruppo editoriale Giorgio Squinzi è sempre stato tra i cauti sostenitori della linea editoriale di Cruciani e Parenzo, non altrettanto si può dire dell’azionista di riferimento Vincenzo Boccia, neo leader di Confindustria, che in più occasioni avrebbe espresso il proprio disappunto per gli eccessi trash de “La Zanzara”.