Sulle radio Mediaset e Finelco stringono i tempi: da luglio i nuovi assetti societari

Dopo il verdetto dell’Authority e mesi di trattative, entra nel vivo la partnership sul nuovo polo dell’FM. Il controllo passa al Biscione ma resta il nodo RMC: resterà “autonoma”?

di Mario Modica

Mario Modica
Mario Modica

Poche settimane, poi si tireranno le somme. La partnership tra Mediaset e Finelco per il controllo del poker radiofonico composto da 105, Virgin Italia, RMC e 101 si appresta a vivere il suo rush finale: entro luglio si determineranno assetti e strategie per iniziare a costruire il più importante polo dell’Fm italiano nato dalla partnership industriale nata quasi un anno fa.

Il Biscione al comando

In base a quanto scritto nelle varie note diramate nei mesi scorsi dal gruppo del Cologno Monzese, il Biscione – che oggi detiene il 19% delle azioni con diritto di voto in seno a Rb1Spa (la holding cui fanno capo le quattro emittenti) e ha già incassato il via libera dell’Authority – potrà esercitare la prevista opzione a incrementare la propria quota fino al 69% già a fine luglio e costruire così il primo polo editoriale radiofonico italiano in accordo con la famiglia Hazan che, sottolinea sempre Mediaset, rappresenta “un partner in grado di fornire un contributo rilevante in termini di esperienza, competenza e creatività”. Il D-Day sarebbe fissato per lunedì 4 luglio in un consiglio di amministrazione che si preannuncia decisivo, anche perché in quell’occasione si decideranno gli equilibri interni: sulla carta, infatti, il fondatore del primo polo radiofonico italiano dovrebbe mantenere un ruolo di coordinamento editoriale per le tre emittenti ma c’è anche chi pensa che, alla fine, Alberto Hazan potrebbe non accontentarsi di una quota di minoranza negli assetti societari del nuovo gruppo. Un’ipotesi che si salda con i rumors che da mesi circolano negli ambienti Mediaset e che potrebbe trovare conferma anche nella ventilata opzione “spezzatino”, che vedrebbe una più marcata autonomia di Radio Monte Carlo rispetto al resto del gruppo.

Mediaset contro lo “spezzatino”

Voci che i due gruppi non hanno mai né confermato, né smentito ma che continuano a circolare e che, a quanto pare, preoccupano i vertici del Biscione se è vera l’indiscrezione, raccolta in ambienti Mediaset, secondo cui l’amministratore delegato di Monradio Paolo Salvaderi avrebbe proposto in più occasioni ad Alberto Hazan di gestire in autonomia Virgin Radio pur di mantenere l’emittente del Principato di Monaco nel perimetro delle stazioni controllate direttamente dal gruppo della famiglia Berlusconi. Il motivo sarebbe riconducibile al peso specifico che, secondo gli analisti Mediaset, ogni singola radio può avere nell’economia del progetto Fm e soprattutto dei ricavi sul piano commerciale che interessa la concessionaria Mediamond Radio: pur essendo indiscutibilmente più debole sul fronte degli ascolti, RMC infatti conta su un blasone, un target di pubblico e un potenziale di crescita maggiore (si starebbe già lavorando ad un piano di acquisizione di nuove frequenze in tutta Italia per potenziare la copertura del segnale e nei giorni scorsi sono già stati accesi nuovi impianti) ma soprattutto più appetibile dal mercato pubblicitario rispetto, per esempio, all’emittente interamente dedicata al rock sotto l’egida del marchio dell’impero del divertimento fondato da Richard Branson. Verità o semplici pettegolezzi senza fondamento, i prossimi giorni saranno davvero decisivi: non a caso da settimane presso le sedi delle due società è un pellegrinaggio di consulenti finanziari e legali, segnale che i tempi per una definizione dell’accordo sottoscritto a livello preliminare lo scorso autunno stanno ormai stringendo. L’ultima proposta, che sarebbe al vaglio dei manager di Cologno Monzese, prevede che Mediaset arrivi a controllare il 69% di 105 e Virgin, con il resto delle quote a Finelco; proporzioni che ritroveremmo – ma ribaltate – nell’assetto di controllo di Radio Monte Carlo, che dunque resterebbe appannaggio della “storica” proprietà ma comunque sotto l’influenza del Biscione.

A R101 si lavora al format

Intanto Mediaset sta mettendo mano a R101, l’emittente di cui è a tutti gli effetti proprietaria dopo l’acquisizione da Mondadori.  Lo station manager Daniele Tognacca sta lavorando alla nuova stagione radiofonica che si aprirà in autunno ma qualche ritocco al palinsesto dell’emittente è già stato apportato: accantonata l’idea di farne una radio sportiva (ipotesi che avrebbe permesso di valorizzare le sinergie con i canali sportivi di Premium), l’emittente dovrebbe sempre più caratterizzarsi come radio di flusso (quindi con un ruolo centrale per la musica) per un target adulto ma capace di strizzare l’occhio anche ai più giovani. Un restyling che soddisferebbe appieno le richieste di Monradio per profilare i target di pubblico ideali per la raccolta pubblicitaria con 105 radio ammiraglia con un pubblico generalista e in cerca di intrattenimento; RMC, emittente per un target più adulto e interessato all’approfondimento e all’informazione; Virgin Italia emittente per appassionati della musica Rock e, appunto, la nuova R101.