Nel mondo discografico: attenti ai lupi

Nel mondo discografico e dello spettacolo in genere si incontrano personaggi strani, sedicenti grandi manager o produttori che spesso e volentieri dopo aver illuso gli artisti cercano di spillare loro denaro. Per cercare di capire di più di questo fenomeno e il rapporto tra artista e produttore, approfondiamo l’argomento con l’avv. Giorgio Tramacere che si occupa di diritto d’autore e di spettacolo in generale.

Giorgio Tramacere
                     Giorgio Tramacere

Un artista, un cantante che si introduce per la prima volta nel mondo discografico come può riconoscere un produttore serio da un altro che ha intenzioni fraudolente?

Direi non solo un artista che si introduce per la prima volta nel mondo discografico, ma qualsiasi artista dovrebbe sempre stare attento con chi firma e che cosa firma. Io ho avuto modo di assistere grandi artisti anche di fama internazionale che hanno venduto milioni di dischi e più di una volta ho trovato questi artisti impreparati, confusi e sprovveduti per aver magari firmato un contratto, senza sapere bene che cosa stavano firmando. La professione dell’artista cantante è complessa e coinvolge una serie di diritti e di obblighi di cui ogni artista dovrebbe conoscere almeno l’esistenza. Questo per evitare da una parte di pentirsi e dall’altra di intraprendere lunghi contenziosi giudiziari. Ogni artista nel corso della propria strada incontra una serie di professionisti e, per andare avanti nel suo percorso, deve relazionarsi necessariamente con produttori, con manager, con autori, con editori, musicisti, fonici, case discografiche ecc. Penso che il primo passo da fare sia quello di saper valutare e capire chi si ha di fronte. La strada che un artista percorre, è pressoché la medesima degli altri, ma può cambiare totalmente soltanto per il fatto di avere una compagnia diversa rispetto a quella di un altro artista. Quindi è molto importante avere la fortuna di scegliere un produttore serio ed onesto, non importa se già affermato o famoso, ma serio ed onesto. Io consiglio sempre di fare attenzione ai personaggi che si vantano o che promettono le stelle, servizi giornalistici, ospitate in tv, passaggi in radio o addirittura che chiedono soldi. Quando si incontrano queste persone è necessario pensare bene, prendere una pausa e chiedere informazioni. Una buona cosa assolutamente da fare è quella di cercare notizie sul soggetto sui motori di ricerca o chiedere informazioni agli addetti ai lavori. Il mondo discografico e dello spettacolo è piccolo e anche il sottobosco di questo mondo non è grande e quindi basta avere un po’ di pazienza che le informazioni si trovano. 

Ma è così importante la figura del produttore nella carriera di un artista? Che rilevanza ha il produttore per l’artista?

Il produttore è sicuramente la figura più importante per la riuscita di un progetto e quindi del percorso di un artista o di una band. L’interazione tra il produttore e l’artista dà vita, da una parte ad un processo molto importante nella dinamica delle produzioni discografiche e dall’altra ad un rapporto contrattuale che lega l’artista al produttore per un periodo tempo che a volte può arrivare fino a 5 anni. Dal punto di vista dinamico in teoria l’artista dovrebbe far capire al produttore quali sono le proprie caratteristiche e le proprie attitudini: in che modo intende interpretare un determinato brano, qual è il carattere che lo stesso vuole attribuire a quella canzone ecc. Il produttore, per contro dovrebbe mettere a disposizione le proprie competenze per ottenere il massimo dalle potenzialità dell’artista. Questa dovrebbe essere la regola, ma oggi nella pratica si verifica esattamente il contrario nel senso che è l’artista a mettersi a completa disposizione del produttore per la realizzazione del brano. In ogni caso, l’interazione tra artista e produttore, è importante ed essenziale per la buona riuscita dell’intero progetto.

Che ruolo ha il produttore nella promozione e nel marketing dell’artista?

La figura del produttore è molto importante anche per studiare e dare la direzione alle promozioni, alle campagne pubblicitarie e al marketing. Il look, il portamento sul palco, le trovate pubblicitarie e gli scoop sono molto importanti per ottenere una visibilità maggiore dell’artista e spesso tutti questi aspetti sono studiati ad arte per fare notizia e per creare interesse attorno alla figura dell’artista. Tutte queste attività sono importanti e aiutano sicuramente l’artista, ma non possono mai essere considerate le uniche fonti del successo. Più volte ho sentito dire che questo o quell’artista sono solo il frutto di marketing, ma questo non è mai vero ed è improbabile. Non pensate mai che un artista sia solo il frutto del marketing perché non è vero. Il marketing aiuta sicuramente nella promozione, ma se non c’è sostanza e talento alla base, non si va da nessuna parte. Quando sento dire che Justine Bieber, gli One Directions, o Violetta, sono solo frutto di marketing io penso che chi mi parla o chi scrive è completamente fuori dal mondo. Ci sarà anche una grande attività di marketing ma principalmente c’è e ci deve essere il talento dell’artista. Anzi io sono convinto che alla base del successo devono coesistere questi tre elementi: il talento, la formazione e la promozione. Spesso gli artisti possiedono molto talento, ma se non hanno un produttore che conosce le tecniche per promuovere il lavoro non si va da nessuna parte. Ottenere visibilità è fondamentale per vendere e diffondere la musica. La notizia, il gossip, gli scandali e le trovate sui social network servono per far circolare il nome dell’artista e contribuiscono a fare arrivare la musica al pubblico. Far uscire un album e fare promozione è sempre stato impegnativo e da sempre i produttori e coloro che si occupano della comunicazione si sono ingegnati a trovare qualsiasi stratagemma per far parlare del loro progetto e del loro artista. Penso comunque az che avere un produttore preparato anche nel music marketing e nella promo-comunicazione sia un valore aggiunto che porterà sicuramente vantaggi.

Un artista prima di affidarsi a qualcuno che cosa deve sapere?

Come dicevo deve sapere con chi sta firmando e che cosa sta firmando. Deve sapere che il contratto di registrazioni fonografiche, o contratto discografico, da una parte obbliga l’artista a fornire in favore del produttore la propria attività, in via esclusiva per un determinato periodo di tempo, e dall’altra obbliga il produttore a realizzare (a propria cura e spese) le registrazioni fonografiche destinate ad essere riversate su fonogrammi per la messa in commercio o distribuite sulle piattaforme digitali e a pagare all’artista le royalties calcolate sulle vendite del prodotto. Questo tipo di contratto è complesso perché ha ad oggetto una serie di obblighi e di diritti che non sono di facile comprensione. Fatti salvi i casi in cui l’oggetto del contratto è una registrazione, questi contratti hanno solitamente una durata temporale che varia dai tre ai cinque anni. Comunque bisogna focalizzare assolutamente l’attenzione sulle obbligazioni del produttore, su quelle dell’artista, sulla durata, sul rinnovo, sulle royalties, sui rendiconti, sulle penali, sulle prelazioni ecc. Non esiste un contratto standard. Ogni contratto è diverso dall’altro. Prima di firmare, consiglio sempre di richiedere un parere ad un avvocato che si occupa del settore o ad un addetto ai lavori di comprovata esperienza. Soltanto così si potrà capire quello che si firma. Saper scegliere il produttore giusto e disciplinare al meglio, tutti i diritti del contratto permetterà agli artisti di lavorare tranquillamente più sicuri, tutelati e corazzati. Una cosa da tenere sempre presente è che l’artista non deve mai pagare il produttore. E’ il produttore che deve realizzare le registrazioni a proprie spese e poi pagare l’artista, non il contrario. Purtroppo nel settore ci sono tanti soggetti che approfittando del sogni altrui spillano soldi agli artisti e alle di loro famiglie ponendo così in essere delle vere e proprie truffe.

Per fare un esempio come vengono fatte queste truffe?

Non c’è una regola, ogni caso è diverso dall’altro anche se il comune denominatore è sempre quello di ottenere del denaro facile. Per rendere l’idea di che cosa gira nel settore, mi vengono in mente questi due casi. Nel primo un personaggio noto al pubblico, approfittando proprio della sua notorietà si è fatto pagare la somma di € 80.000 dai genitori di un suo artista allievo con la promessa che gli avrebbe realizzato un album di dieci brani. Alla fine gli ha consegnato soltanto tre basi MIDI nemmeno cantate per un valore di 600 euro! Risultato: causa vinta dopo 5 anni, ora siamo in appello, tre pignoramenti negativi e uno positivo, ma insufficiente. Nel secondo caso invece, nel settore del cinema, un sedicente regista noto nel sottobosco del settore, con l’aiuto di altri soggetti italiani loschi, prima ha fatto sottoscrivere ai malcapitati contratti in lingua inglese con società “scatole vuote” statunitensi, per la realizzazione di un film, e poi si è fatto consegnare la somma di 710.000 dollari. Risultato: girate le scene del film negli USA, film mai montato, materiale girato mai consegnato ai committenti e soggetto praticamente sparito. Questa situazione procurerà lunghi contenziosi, sequestri, denunce penali e indagini internazionali. Quindi, diffidare sempre dai produttori e dai soggetti che chiedono e pretendono soldi. Basta poco per informarsi prima, dopo potrebbe essere troppo tardi. Prevenire è sempre meglio di curare!