Twitter nel mirino dell’Is: “Uccidete fondatore e dipendenti”


2 marzo 2015
Web

   

“La vostra guerra virtuale contro di noi provocherà una guerra vera contro di voi”. Così lo Stato Islamico minaccia il fondatore di Twitter Jack Dorsey in un post che la scorsa notte è stato condiviso da sostenitori dell’Is che accusano il social media di sospendere gli account collegati al gruppo terroristico. Non è chiaro da dove provenga il post, in cui si minaccia di uccidere dipendenti del social media, che ha anche un fotomontaggio in cui il volto di Dorsey appare al centro di un mirino di precisione, così come riporta il sito ‘Buzzfeed’. Twitter, come Youtube, in questi mesi è intervenuto più volte per cancellare post o sospendere account che disseminano video dell’Is. E all’indomani della strage di Parigi il gruppo di hacker Anonymous aveva lanciato una vera e propria dichiarazione di guerra ai sostenitori dell’IS e ai predicatori di odio nonché ai loro centri di reclutamento oscurando migliaia di account sui social network riconducibili alla galassia fondamentalista.twitter_isis

Non è la prima volta che le i nomi importanti dei social finiscono sotto tiro. Anche Mark Zuckerberg aveva ricevuto una serie di minacce dopo il post di solidarietà dopo la strage di Charlie Hebdo.

“Siete stati voi ad iniziare queste guerra – si legge nel post diffuso ieri – vi abbiamo detto sin dall’inizio che non è la vostra guerra, ma non avete capito ed avete continuato a chiudere i nostri account, ma noi siamo sempre tornati. Ma quando i nostri leoni arriveranno a togliervi il respiro, non tornerete mai più in vita”. ll post prosegue rivolgendosi direttamente al fondatore del microblogging: “Hey Jack, come proteggerai i tuoi dipendenti quando i loro colli diventeranno un obiettivo ufficiale per i soldati del califfato…cosa dirai alle loro famiglie?”.

Twitter ha dichiarato alla Cnbc di aver aperto un’inchiesta sull’accaduto.

 


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