Rivoluzione Ultra HD: gli scenari di sviluppo

L’operatore satellitare SES ha organizzato a Londra una conferenza sull’Ultra HD, coinvolgendo alcuni dei principali esperti mondiali sull’alta risoluzione con lo scopo di individuare il posizionamento di mercato dell’UHD nell’industria televisiva e ipotizzare gli scenari di sviluppo. Nell’occasione, SES ha presentato il nuovo canale UHD (visibile in posizione orbitale 28.2° Est) con una trasmissione live.

Secondo il giornalista britannico Andrew Neil, che ha presentato la conferenza, il lancio del 4K é paragonabile al passaggio alla tv a colori negli anni ’60: “L’avvento dell’UHD é una pietra miliare nella storia delle trasmissioni televisive”.44435-uhd_teaser

Richard Lindsay-Davies, CEO di  DTG, ha spiegato che il principale obbiettivo della propria azienda negli ultimi mesi é stato quello di “implementare la collaborazione fra i player del mercato per superare i diversi problemi tecnici riscontrati”.

Se da una parte la diffusione di televisori in 4K crescerà di oltre 2 milioni di pezzi entro il 2017 e il range di device in massima risoluzione si sta espandendo (nel 2015 sono già 75 i diversi modelli presenti sul mercato), dall’altra parte i prezzi stanno vertiginosamente scendendo, diventando sempre più accessibili al consumatore finale.

Ma l’offerta di schermi in 4K non é l’unico elemento da considerare: Giles Wilson, capo della sezione ‘TV Compression’ di Ericsson, ha sottolineato come il prossimo passo dell’evoluzione televisiva sarà l’esperienza del consumatore, il quale “passerà dal guardare una scatola al sentirsi immerso nella scena che starà guardando”. “Ma c’è ancora molto lavoro da fare”, ha continuato Wilson “per definire gli obiettivi e i passaggi chiave per un’offerta commerciale, inclusa la standardizzazione”.

Dall’industria dei produttori televisivi, sono intervenuti due rappresentati: Peter Sykes, il Professional Strategic Technology Manager di Sony, e Ruth Sessions, Director of Operations all’Atlantic Productions. Entrambi hanno sostenuto l’importanza dell’UHD come fattore chiave nella produzione di contenuti. Sony Pictures e Sony Pictures Television al momento detengono circa 170 produzioni in 4K, tra cui serie tv come Masters of Sex, The Blacklist e Breaking Bad. L’Atlantic Productions sta lavorando da tre anni con SKY per la produzione di serie in UHD e in 3D.

Thomas Wrede, VP Reception Systems di SES, ha chiuso il convegno affermando che “SES è pienamente consapevole della sfida che l’UHD rappresenta e che le emittenti che sottovalutano i test effettuati fino ad ora, rischiano di perdere un’occasione”. “L’Ultra HD è qui per restare”, ha concluso Wrede, “E noi siamo già pronti a trasmettere immagini in diretta nella massima definizione possibile”.

pietro All Digital
Pietro Guerrieri

Dall’Italia è intervenuto Pietro Guerrieri, Direttore Generale di SES Astra Italia: “In ambito europeo e mondiale –  ha dichiarato – si sta affermando l’Ultra HD, e SES è un’azienda all’avanguardia in questo campo. Oggi il 4K è immaginabile solo sul satellite, tuttavia dobbiamo essere realisti: in Italia, deve ancora affermarsi l’HD”. Il manager ha aggiunto che “il ritardo italiano è dovuto anche ad una eccessiva focalizzazione della diffusione delle trasmissioni televisive su network terrestre, una risorsa non sufficiente  per una vera offerta di canali in alta definizione”. Ma Guerrieri è fiducioso e confida in un cambio di paradigma nell’utilizzo delle diverse tecnologie a disposizione: “Dobbiamo smettere di considerare satellite e digitale terrestre come tecnologie concorrenti e opposte. Come in altri paesi dobbiamo ragionare in termini di sinergia e complementarietà così da rendere più efficienti entrambe le soluzioni e ottimizzare le caratteristiche vincenti di ognuna”.