“Apple mente sulla memoria dell’iPhone 6”. Class action in vista?


2 gennaio 2015

   

Nuova causa legale intentata contro Apple per l’iPhone 6 e la sua capacità di archiviare dati. I querelanti sono querelanti sono due possessori dello smartphone di punta di casa Apple, Paul Orshan e Christopher Endara, intenzionati a a trasformare la denuncia in una class action in base alle leggi della California sulla concorrenza sleale e la falsa pubblicità. Secondo l’oggetto del contendere, a fronte dei 16 GB di memoria interna reclamizzati, gli utenti potrebbero infatti usarne solo 13 per tenere sul telefono musica, app e foto. Il restante spazio verrebbe utilizzato dal sistema operativo, l’iOS 8, cosa di cui Apple non avrebbe adeguatamente informato i clienti.iphone-6-iphone-6-plus-slanted2Per i querelanti lo scarto tra quanto reclamizzato da Apple e quanto è effettivamente a disposizione dei consumatori sarebbe troppo alto, pari a circa il 20%. Una volta installato iOS 8, infatti, sull’iPhone 6 Plus rimangono liberi 12,7 GB, mentre sull’iPhone 6 si arriva a 13. A differenza di altri dispositivi, inoltre, sui due smartphoneApple non è possibile inserire una memoria esterna per aumentare la capacità di archiviazione.


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