Cosa si aspettano i giornalisti europei dai top manager? Le risposte nell’indagine del PRGN

soundpr_logoPer prepararsi ad un intervista, i giornalisti italiani e tedeschi di testate economico-finanziarie amano approfondire anche attraverso i social media gli aspetti legati alla vita privata della persona che dovranno incontrare, mentre solo il 16% dei giornalisti europei vede i social come un’importante fonte di ricerca.

Questi ed altri interessanti risultati sono emersi dall’indagine condotta nei mesi scorsi da Sound PR insieme ad altri 13 Partner europei del Public Relations Global Network (PRGN).

Le agenzie europee del PRGN (che in totale conta 50 membri in sei continenti) hanno esaminato le esigenze e le abitudini dei giornalisti in relazione alle interviste con gli Amministratori Delegati delle aziende, attraverso un sondaggio online condotto  su un campione di 165 giornalisti di testate economico-finanziarie in 14 Paesi europei.

Tra i principali risultati è emerso quanto segue (media europea espressa in %):

·         Fonti di ricerca preferite dai giornalisti: annual report (64%), comunicati stampa (59%), copertura mediatica precedente (58%). I social media arrivano solo al 10° posto (con il 16%).

·         Luoghi preferiti dai giornalisti per le interviste agli AD: gli uffici dell’azienda o il sito di produzione (67%), ristoranti/bar (55%), interviste telefoniche (53%)

·         Cosa si aspettano i giornalisti dagli amministratori delegati: un’ottima conoscenza dell’azienda e del mercato (92%), personalità (86%) e una comprovata esperienza (72%)

·         Cosa i giornalisti non apprezzano: atteggiamenti arroganti (75%), l’assenza di risposte a domande “scomode” (73%), frasi fatte e luoghi comuni (62%)

·         Disponibilità dei giornalisti a negoziare: il 41% dei giornalisti consente sempre la revisione delle citazioni. Il 21% è disposto a consentire la revisione dell’intero articolo, ma solo a seconda del rapporto con la società o l’agenzia di PR.

Le agenzie del PRGN hanno tratto, da questo ampio studio, sei consigli  per gli amministratori delegati, da seguire durante le loro interviste con i media europei:

  1. Siate preparati sui documenti di Investor e Media Relation.
  2. Mostratevi ben informati su ciò che i media hanno scritto su di voi e sulla vostra società.
  3. Offrite ai giornalisti un incontro nel vostro ufficio.
  4. Dimostrate una conoscenza approfondita della vostra organizzazione e siate consapevoli di come la vostra personalità influisca sul giudizio dei media.
  5. Siate umili, aperti e concreti.
  6. Rispettate le regole del gioco per quanto riguarda l’indipendenza dei media, regole che differiscono da Paese a Paese.

L’indagine ha inoltre messo in luce importanti differenze in alcuni Paesi, rispetto alle abitudini tipiche europee:

·         L’indipendenza dei media è culturale: i giornalisti dei Paesi anglosassoni (Regno Unito e Irlanda) e dei Paesi dell’Europa meridionale (Spagna, Italia, Portogallo) sono molto meno disposti a permettere revisioni alle citazioni o agli articoli rispetto a quelli dell’Europa centrale, orientale e del nord (ad esempio Germania, Paesi Bassi, Polonia, Danimarca).  

·         I giornalisti svizzeri seguono la scia: la copertura mediatica su una società e il suo amministratore delegato è la fonte di ricerca più importante per il 94% dei giornalisti svizzeri intervistati (contro il 58% della media europea). Ciò significa che l’immagine di un AD o di un’azienda è fortemente influenzata da quanto è stato pubblicato in passato e che essa risulta pertanto difficile da modificare.

·         I giornalisti britannici e irlandesi preferiscono rimanere in redazione: mentre le interviste presso la sede dell’azienda hanno un’alta incidenza nella media europea (67%), sono solo il 33% e il 43% dei giornalisti inglesi e irlandesi a preferirle. Nel Regno Unito, così come in Danimarca, sono assai più popolari le interviste telefoniche.

·           I Giornalisti spagnoli si aspettano le buone maniere: l’arroganza è mal tollerata dai giornalisti spagnoli, secondo i quali un tale atteggiamento danneggia l’immagine della società nel suo complesso. Per il 94% un comportamento arrogante è quindi il principale ostacolo durante le interviste (contro il 75% della media europea). 

Malvermi_soundAlessandra Malvermi, Managing Partner di Sound PR, ha commentato: “Per le aziende italiane che intendono esportare e promuovere i propri prodotti e/o servizi oltre i confini nazionali è fondamentale comprendere le specificità di ciascun Paese. Anche nel rapporto con i media, quindi, occorre essere consapevoli delle differenze culturali e strutturali che possono determinare comportamenti a volte molto distanti tra loro. Sound PR e il PRGN offrono alle aziende un supporto concreto per aiutarle a comunicare in modo efficace non solo a livello locale, ma anche in mercati globalizzati che richiedono sempre più spesso interazioni su scala mondiale.”

Uwe Schmidt, CEO dell’agenzia tedesca Industrie-Contact e attuale presidente del PRGN, ha aggiunto: “Siamo molto soddisfatti dei risultati del nostro sondaggio, che rappresenta un plusvalore eccezionale per i clienti del PRGN. Abbiamo quindi in programma di estendere l’indagine agli USA e all’Asia”.