Sostenibilità e CSR sbarcano sui social media

csrQual’è il rapporto fra brand, sostenibilità ambientale e capacità di comunicare efficacemente i propri valori sui social?
E’ questo il tema del Social Media Sustainability Index, una dettagliata analisi che prende in considerazione 475 grandi brand e il loro modo di comunicare l’impegno a favore dell’ambiente.
Da quanto emerge dal rapporto cresce il numero di compagnie che si impegnano sul tema della sostenibilità; eppure, a questa tendenza non sempre si accompagna la capacità di usare questi argomenti per creare coinvolgimento e per rendere più interessante il brand.
Manca, insomma, lo slancio creativo per tramutare questo impegno in un argomento di conversazione davvero interessante o in un racconto efficace, seguendo le regole dello storytelling.
Certo, alcune campagne dimostrano di essere più ambiziose e più efficaci di altre. Per esempio Unilever’s Project Sunlight: un progetto che intende accrescere la consapevolezza dei consumatori promuovendo uno stile di vita più sostenibile. Unilever ha intrapreso un cambiamento profondo e le sue performance in termini di sostenibilità e CSR sono davvero notevoli. Gli forzi di Unilever vanno in diverse direzioni e si accompagnano ai diversi marchi collegati alla multinazionale: dalla promozione dell’autostima femminile (tramite Dove) al tempo di qualità con i propri figli (tramite Wall’s), passando per la revisione dei processi produttivi e la riduzione degli sprechi.
Altre compagnie hanno deciso di coinvolgere il proprio pubblico creando prodotti editoriali basati sui contenuti generati dagli utenti: per esempio la compagnia assicurativa Swiss Re con il suo blog multiautore, dove è possibile inserire articoli su temi come la sicurezza alimentare, l’ambiente, l’energia sostenibile.
https://openminds.swissre.com/
Walmart, la grande catena di distribuzione americana, utilizza invece Pinterest in maniera innovativa per parlare di ambiente e per stabilire un contatto sia con i propri consumatori, sia con le ONG che si dedicano alla tutela ambientale.
La ricerca Social Media Sustainability Index mostra un panorama variegato: quasi la metà delle compagnie prese in considerazione parla di CSR e sostenibilità (con un enorme salto in avanti rispetto a quattro anni fa, quando appena 60 delle 475 compagnie analizzate usava i propri canali per veicolare l’impegno sui temi ambientali), ma sono ancora poche quelle che emergono.
Si tratta soprattutto dei brand che riescono a colpire il pubblico fornendo contenuti interessanti e divertenti, oppure mostrando capacità di ascolto e confronto. Sul web, insomma, non basta comunicare per avere un riscontro positivo da parte del pubblico: occorre anche farlo nel modo giusto, sfruttando tutte le opportunità di interazione ed engagement offerte dai social.