Parigi: guida di cosa fare, cosa vedere, cosa sapere - Spot and Web tag

Parigi: guida di cosa fare, cosa vedere, cosa sapere

Villaggio della tribù celtica dei Parisii, nel 52 a.C. fu conquistata dai Romani e prese il nome di Lutetia. Capitale del regno Franco sotto Clodoveo (508), subì l’invasione e l’assedio (885-886) dei Normanni, e cadde infine in mano dei Capetingi, che vi soggiornarono abitualmente. A Filippo II Augusto si deve la prima cinta muraria e ai re Luigi IX, Carlo V, Francesco I, Luigi XII, Luigi XIV, amanti delle arti, va il merito di aver abbellito la città.
Dopo la rivolta di Etienne Marcel (XIV sec.) e dopo la Fronda (XVII sec.), i re soggiornarono malvolentieri a Parigi, e le preferirono V ersailles. Nel 1814-1815, con la caduta di Napoleone, la città fu occupata dalle truppe alleate (Gran Bretagna, Austria, Prussia, Russia, Spagna, Napoli e Svezia), e nel 1870-71 fu nuovamente conquistata dai Prussiani. Durante la seconda guerra mondiale fu occupata dai tedeschi (1940-44).

Cosa fare nella capitale francese? Parigi è la città europea con il maggior numero di ristoranti, con grande concentrazione lungo le strade del quartiere Latino, e di vario tipo: vi è quello gastronomico; il «dinerspectacle», ristorante serale con musica, varietà e anche strip-tease; la brasserie o birreria di tipo viennese, dove si possono ordinare portate isolate; infine il tipico bistro, caffè-ristorante a modico prezzo, simile ai nostri vecchi caffè di provincia, fumoso e pieno di gente che mangia gomito a gomito su tovaglie di carta, con servizio alla buona. Caratteristica comune alla maggior parte dei piatti francesi (la cucina è famosa in tutto il mondo) è l’uso di salse elaborate, per lo più a base di spezie. Parigi non ha vere e proprie specialità locali tranne le cotolette di maiale, il bue arrosto e la zuppa di cipolle. Ottimo il pane, nei tipici lunghi filoni. Per lo shopping, c’è proprio di tutto. L’alta moda è concentrata nella zona fra l’Opéra e i Campi Elisi. In Faubourg St. Honoré ci sono Lanvin, Ted Lapidus, Ungaro, Saint Laurent, Guy Laroche, Courrèges, Pierre Cardin. Per il pret-à-porter ci si può rivolgere a Kenzo (pIace des Victoires), Daniel Hetcher (boulevard Saint-Germain) e CachareI (rue de Buci).

Per i gioielli, ci sono Val Cleef, Boucheron eCartier. In avenue Marceau si può comperare una autentica Louis Vuitton. Aperto il sabato, la domenica e il lunedì dalle 7 alle 19 in St. Ouen et de Glignancourt c’è il mercato delle pulci più famoso al mondo; espongono tremila fra antiquari, rigattieri, bancarelle di vestiti, libri e oggetti di ogni tipo con prezzi molto interessanti. Nessun’altra città come Parigi comincia a vivere quando altrove si va a dormire.
La notte offre di tutto. Dal Crazy Horse al Lido, alle Folies Bergères, Le Paradis Latin, al Moulin Rouge, all’Olimpya, al Caveau des oubliettes (si possono ascoltare canzoni dall’XI al XX secolo), al Ma Cousine e al Au Lapin Agile, dove si respira l’atmosfera del vecchio Montmartre.

Tra le cose assolutamente da non perdere: l’Ile de la Cité, il centro storico con la cattedrale di Notre-Dame (ottima vista panoramica sulla città dalla torre sud); la Sainte Chapelle, in puro stile gotico; l’Ile Saint-Louis, raffinato quartiere residenziale con vecchie case del XVII e XVIII secolo; il PontNeuf, il più celebre e famoso di Parigi (Enrico III ne pose la prima pietra nel 1578, Enrico IV lo inaugurò nel 1606), che mette in comunicazione l’Ile de la Cité con la riva destra della Senna. Qui si trovano il Giardino delle Tuileries (che si stende per un chilometro fra la PIace du Carrousel e PIace de la Concorde), PIace Vendòme (capolavoro del l’urbanistica del XVII-XVIII secolo: al centro si trova l’obelisco ricavato dal bronzo dei cannoni catturati da Napoleone nella battaglia di Austerlitz), al n. 15 si affaccia il Ritz (l’hotel più famoso del mondo), l’Opéra, la chiesa della Madeleine (ispirata al Partenone di Atene) e la spettacolare Champs-Elysée (che termina nella PIace de l’Etoile, al cui centro è l’Arco di Trionfo).

Ancora sulla riva destra: il quartiere del Marais con la monumentale PIace des V osges, salotto della Parigi bene del XVII secolo; la chiesa di Saint-Eustache; Montmartre su una collinetta di 130 metri, dominato dalla chiesa del Sacré-Coeur, costruita con i fondi raccolti con una sottoscrizione dopo la sconfitta di Sedano La Tour Eiffel, costruita nel 1889 in occasione dell’Esposizione Universale, è il monumento più celebre della riva sinistra.
Sulla stessa riva, l’Esplanade des Invalides, Saint-Germain-des Près (la chiesa più antica della città: XI-XII secolo), il Jardin du Luxembourg, Montparnasse, il Panthéon, il Quartiere latino e l’antica chiesa di S1. Séverin. I musei, fra Parigi e immediati dintorni, sono 90. Di solito sono chiusi il martedì e i giorni festivi, esclusa la domenica quando l’ingresso è gratuito. Da non perdere, il Louvre (con la Gioconda, la Venere di Milo, la Vittoria alata ·di Samotracia), la Galerie Jeu de Pau me (il tempio dell’impressionismo), il Museo Nazionale d’Arte Moderna e il Musée Carna valet.

Da ricordare nel periodo natalizio i mercatini di Parigi che si tengono in varie zone della capitale come ad esempio presso i Campi Elisi, a La Defence e Place de la Nation, in perfetto stile mitteleuropeo.