Hohenschwangau, Germania e il suo castello (Schloss) - Spot and Web tag

Hohenschwangau, Germania e il suo castello (Schloss)

Forse non tutti conoscono il suo nome, ma molti, senza neppure saperlo, conoscono benissimo la località tedesca di Hohenschwangau, o almeno una parte di essa. Tanti hanno sognato, forse hanno sospirato, di fronte alla bellezza sontuosa del suo castello, comparso innumerevoli volte su cartoline, poster e famosi puzzle. In questa cittadina bavarese dell’Algovia (Allgàu), frazione del comune di Schwangau, è facile fingersi principi o principesse: la sagoma del castello si staglia sul paesaggio verdeggiante della regione, vegliando impettito su uno sconfinato labirinto di sentieri. Tra montagne, laghi e pascoli, affiorano come gemme le torri dei palazzi, le città d’arte e le borgate rurali, e si possono ripercorrere gli antichi tracciati della Strada Romanica e della Via Claudia Augusta.

I castelli da non perdere, a dire la verità, sono due: il primo, che si chiama proprio Castello di Hohenschwangau, è vicinissimo al centro del paese ed è raggiungibile a piedi in un aurto d’ora, oppure su una carrozza trainata dai cavalli; il secondo, nei pressi di Füssen a Schwangau, è il Castello di Neuschwastein, che richiede una passeggiata un po’ più lunga (circa mezz’ora) e sorge accanto alla gola di Pollat, col suo ponte panoramico da cui si possono ammirare le splendide montagne bavaresi.

Questo secondo maniero è una vera celebrità, così famoso da attrarre ogni anno oltre un milione di turisti provenienti da ogni parte del globo, riprodotto persino a Disneyland e in molte immagini della Germania. Fondato nel 1869 ma mai portato a termine, è comunque un gioiello dall’aria fiabesca, candidato all’inclusione nelle sette meraviglie del mondo moderno. Lo Schloss Neuschwastein ha un’area di 6 mila mq, è disposto su 4 livelli e comprende una moltitudine di torri e torrette, che sfiorano addirittura gli 80 metri d’altezza. A sottolinearne la bellezza ci sono le imponenti cime montane, le foreste e il lago, che sembrano incorniciarlo come fosse un’opera d’arte… ed è, in effetti, un’opera architettonica concepita con maestria dall’architetto Eduard Riedel e dagli scenografi Janck e Dollmann, su committenza del re Ludovico II di Baviera. Il re, amico e ammiratore di Wagner, dedicò l’impresa al compositore: anche il nome del castello rimanda al Cavaliere del Cigno, personaggio di una sua opera.
La visita al Neuschwastein è effettuabile tutto l’anno con una guida, e può essere abbinata alla visita del secondo castello.

Il castello Hohenschwangau, come il precedente, ha a che fare con la figura del re bavarese, benché non sia stato commissionato direttamente da lui: Ludwig amava questo luogo, in cui trascorse buona parte della sua giovinezza, e vi ospitò l’amato Richard Wagner. La fondazione risale però a un tempo precedente, il XII secolo, ad opera dei cavalieri di Schwangau, che lo abbandonarono soltanto nel Millecinquecento e lo lasciarono in mano alla progressiva decadenza. Tuttavia non si poteva lasciar perire un castello così pittoresco, in una posizione privilegiata tra i monti della Baviera, e presto i Wittelsbach se ne lasciarono catturare, lo fecero restaurare nella prima metà dell’Ottocento ma ne mantennero alcune parti originali. Dall’armeria e dalla sala del convivio ricavarono una bella cappella in stile neogotico, con un piccolo altare del XV secolo, in cui si celebra tuttora la Messa.

Nella sala del cavaliere del cigno si segnalano delle pregevoli pitture murali rappresentanti scene relative alla leggenda del cavaliere del cigno Lohengrin; i quadri sono stati eseguiti nel 1835 da Michael Neher e da Lorenzo Quaglio. Splendido il centrotavola in argento, donato dagli svevi della Baviera per le nozze del principe Massimiliano con la principessa Maria von Hohenzollern. L’ambiente più importante dell’intero palazzo è rappresentato dalla Sala degli Eroi, con i dipinti che raccontano il mito di Wilkina, mentre la Camera di Berchta è impreziosita dalle immagini di Carlo Magno e sua madre Berchta: l’imperatore, secondo la leggenda bavarese, nacque nei pressi del lago di Starnberg, a breve distanza da Gauting.

Da vedere anche la regale stanza da letto, la cosiddetta ‘Camera del Tasso’, ornata dai dipinti che rappresentano un episodio della Gerusalemme Liberata, quello che riguarda Rinaldo e Armida. Il castello può essere visitato da aprile a settembre per tutto il giorno –dalle 9 alle 18- mentre l’orario di apertura tra ottobre e marzo va dalle ore 10 alle 16.

Oltre ai due magnifici castelli, Hohenschwangau offre ai suoi ospiti una vasta gamma di eventi e manifestazioni, che coinvolgono tutta la comunità di Schwangau. Dalla festa dell’albero di maggio, quando si innalza il Maibaum, alle celebrazioni religiose del Corpus Domini, tutte le occasioni sono animate da personaggi in costumi tipici, dalle danze folcloristiche e dalle musiche tradizionali della regione. La festa più attesa si svolge in ottobre ed è quella di S. Coloman, con l’usuale corteo dei cavalli, ma non sono da meno gli incantevoli mercatini natalizi, decisamente suggestivi con il loro tripudio di luci e profumi speziati.

Il clima sembra studiato appositamente per impreziosire le feste natalizie, rendendole ancor più suggestive con le sue temperature frizzanti, ma anche per allietare le estati, con un’aria fresca che favorisce le passeggiate. Le precipitazioni si riversano sulla regione soprattutto in estate, sotto forma di temporali scroscianti, e contribuiscono a rinverdire il paesaggio lussureggiante, mentre le nevicate glassano le vette montane e i tetti del paese, dando vita a uno scenario fiabesco. Le temperature medie massime di luglio e agosto si aggirano intorno ai 18-20°C, mentre in gennaio le minime medie arrivano a -6°C, -8°C.

Per raggiungere Hohenschwangau si può contare sugli aeroporti di Monaco di Baviera e Friedrichshafen, rispettivamente a 108 km e 122 km di distanza. La cittadina è servita dall’autostrada A7, e la stazione ferroviaria è ben collegata con quelle di Augusta/Monaco e altre località tedesche ed europee.