Il libro Addio Mafia torna in tutte le edicole della provincia di Agrigento, Palermo e Trapani


Dopo lo straordinario successo di vendite dei primi mesi torna in edicola e in libreria la seconda edizione di “Addio Mafia. Luigi Putrone racconta se stesso”. Il libro-intervista al collaboratore di giustizia, scritto dai giornalisti Gerlando Cardinale e Gero Tedesco, torna in tutte le edicole della provincia di Agrigento e approda anche nelle edicole delle province di Palermo e Trapani. Il libro, edito da Fuoririga, contiene due prefazioni di eccezione firmate dal giornalista e scrittore Gaetano Savatteri, caposervizio del Tg5, e da Antonio Nicaso, giornalista e saggista ritenuto uno dei maggiori esperti al mondo di criminalità organizzata.Addio Mafia si può acquistare anche su internet all’indirizzo www.fuoririga.com.
In “Addio mafia – Luigi Putrone racconta se stesso” viene ripercorsa la storia di Cosa nostra agrigentina: si parla di vecchi e nuovi boss, delle guerre tra mafia e stidda che hanno insanguinato la provincia, dei primi pentiti agrigentini, dell’operazione Akragas, di boss e killer latitanti. Ma soprattutto viene analizzata a fondo la storia di Luigi Putrone, intervistato dai due cronisti in una località segreta. L’ex killer di Cosa Nostra racconta le tappe della sua vita: dall’affiliazione alla latitanza per finire con l’arresto, la detenzione in carcere, dove si trova tuttora, e la scelta di collaborare con la giustizia.
Di particolare interesse, per sfatare il “mito” del boss, l’intervista realizzata da Cardinale e Tedesco a Luigi Putrone che, dopo essere stato uno spietato killer e anche carceriere del piccolo Giuseppe Di Matteo, avviò e sancì quella che secondo gli autori è “una redenzione sincera”, con il boss che rinnega il suo passato. Putrone, catturato in Repubblica Ceca dopo molti anni di latitanza, nel libro lancia precisi messaggi contro la mafia e invita i giovani a non accettare qualsiasi lusinga dal turpe mondo della criminalità organizzata. È un volume che dalla viva voce del famigerato protagonista racconta un pezzo della storia di Cosa Nostra siciliana, ma fa venire fuori principalmente un messaggio sociale positivo: con l’invito agli italiani a non prestare il fianco alla mafia in alcun modo. L’incontro fra gli autori del libro e l’ex boss di Cosa Nostra ha avuto il consenso del Servizio Centrale di Protezione e la positiva e preziosa collaborazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Si tratta di un’opera, quindi, di una grande importanza storica e sociale.
“Nel libro di Gero Tedesco e Gerlando Cardinale, Putrone – scrive nella prefazione Antonio Nicaso – ricostruisce gli anni del terrore e del sangue in provincia di Agrigento, ma soprattutto chiarisce le ragioni per le quali ha deciso a parlare con la giustizia. Ora chiede perdono. E la sua testimonianza assume un valore rilevante, perché contribuisce a spazzare i tanti luoghi comuni sulla mafia e sui mafiosi. Tedesco e Cardinale non si limitano a dare voce all’ex boss di Cosa nostra, ma guidano anche il lettore attraverso la storia vissuta da Putrone, raccontandone fatti e misfatti, senza indulgenza, né accondiscendenza, ma con la lucidità dei veri cronisti. È un libro che aiuta a capire il grande inganno delle mafie, le false illusioni, i miti dell’uomo d’onore e la retorica del rispetto”.
“L’intervista a Luigi Putrone fatta da Tedesco e Cardinale è agghiacciante – scrive Gaetano Savatteri nella sua prefazione -. Ancor di più, dopo averne riletto il profilo criminale. Quest’uomo dagli occhi freddi, dalle mani grandi e dal passato carico di omicidi è stato, purtroppo, uno dei protagonisti della storia sociale della nostra provincia. Non è stato il solo: tanti altri nomi di killer, di trafficanti, di boss si allineano in questo libro. E’ un libro che aiuta a tenere a mente, sempre, qual è la scelta giusta”.