Pirandellate- Una notte sotto le Stelle di Agrigento sognando lo spazio

Al Giardino della Kolymbethra l’astronauta Nespoli scienziati e attori per capire cosa accade nell’universo

di Francesco Pira

Francesco Pira
Francesco Pira

“Sognate cose impossibili e la mattina quando vi svegliate tentate di realizzarle”. Se a pronunciare questa frase non è un politico, un cantante, un predicatore o un mago ma un astronauta ti viene voglia di crederci, di provarci.
Ed in realtà ripercorrendo il tragitto straordinariamente bello anche di notte del Giardino della Kolymbethra, illuminato a giorno dal Fai per l’occasione, tutti ci hanno fatto un pensierino. Così si è conclusa la Notte con le Stelle organizzata per la seconda volta ad Agrigento e condotta magistralmente dal giornalista Egidio Terrana.
Al Tempio di Vulcano, il sabato della Notte di San Lorenzo si sono spente le luci e le parole di tre ospiti eccezionali hanno fatto vibrare il cuore delle quasi settecento persone presenti. Paolo Nespoli, astronauta italiano dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea, Raimondo Moncada, attore e autore di commedie teatrali e Salvo Pluchino, scienziato e divulgatore scientifico dell’INAF-IRA, Istituto Nazionale di Astrofisica e Radioastronomia di Bologna, sono riusciti ad aiutare tutti i presenti a guardare l’immenso spettacolo del cielo al riparo dalla troppa luce che ovunque offusca la nostra vista. Con loro Tommaso Parrinello, responsabile della Missione CryoSat dell’ESA che ha curato la direzione artistica e scientifica dell’evento.

Notte con le stelle Francesco Pira  l'astronauta Paolo Nespoli e il giornalista Egidio Terrana (640x359)

Davvero avvincente l’ora trascorsa con l’Astronauta-Ingegnere Paolo Nespoli. E’ riuscito a far diventare una storia la sua vita. Emozionante il racconto dei suoi due viaggi nello spazio: nell’ottobre 2007 con lo Space Shuttle Discovery, STS-120, dove si è occupato del coordinamento delle attività extra veicolari (“passeggiate nello spazio”) della ISS – Stazione Spaziale Internazionale; il 15 dicembre 2010 sulla ISS dove rimase 157 giorni a bordo, rientrando il 23 maggio 2011 a bordo della Sojuz atterrando nelle steppe del Kazakistan.
Un grande comunicatore Nespoli ed un ottimo divulgatore. Attenzione al massimo del folto pubblico per ascoltare la testimonianza di una persona normale che, sulle orme degli eroici astronauti americani e russi, è stato tra i pochi a rimanere sospeso in assenza di forza di gravità in una navicella spaziale per così tanto tempo.
Applausi tanti, domande e curiosità. L’eterno mistero delle stelle, il ricordo della Signora del Cielo, Margherita Hack, l’idea che nessuna verità possa essere mai nascosta a noi che siamo rimasti con i piedi per terra da personaggi come Nespoli.
Piatto forte della serata il collegamento via Twitter con l’astronauta siciliano Luca Parmitano che prima ha trasmesso un simpatico video messaggio e poi un’immagine nitida della Sicilia vista dallo spazio. In cambio ha ricevuto il saluto affettuoso dalla Valle dei Templi.
Per gli spettatori che nel pomeriggio avevano visitato il Giardino della Kolymbethra, autentico gioiello archeologico e paesaggistico, all’interno del Parco della Valle dei Templi e tornato alla luce dopo decenni grazie al lavoro del FAI, c’è stata la sorpresa nella notte: l’osservazione del cielo dal Tempio di Vulcano. Attraverso aneddoti e mitologia e con l’aiuto di puntatori laser, tutti i presenti hanno potuto conoscere il nome delle costellazioni e delle stelle visibili in agosto. La caccia alle meteore è durata per quaranta minuti mentre un sottofondo musicale ha reso l’atmosfera magica e suggestiva.
Una sera indimenticabile. Una Notte piena di Stelle e di emozioni. Le domande che noi piccoli umani lontani dallo spazio ci facciamo sono tante. Non si può non pensare cosa scrive nel suo libro “L’uomo e l’universo” uno dei più grandi esperti della filosofia dei sistemi, Ervin Laszlo: “ il destino finale di questo mondo non è più il grigiore di un nulla tiepido, vuoto ed eternamente immutabile, ma, alla luce delle nuove cosmologie, sembra piuttosto essere un ciclico auto-rinnovarsi in un mega-universo che crea e organizza se stesso con la propria energia”. Sarà così? La paura dei ghiacciai che si sciolgono, documentata da Parrinello, l’idea di un mondo che si autodistrugge per consumismo, per una notte hanno tenuto la bellissima Agrigento, il giardino, la Valle, al centro del mondo..anzi dell’universo.