IL CDC BLOCCA LA DONNA IN CATENE


di Federico Unnia
Nuovo intervento del Comitato di controllo dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria in materia di tutela dell’immagine e della dignità della donna. A farne le spese questa volta il messaggio pubblicitario Blindocar, diffuso attraverso affissioni esterne nei mesi scorsi, ritenuto manifestamente contrario agli artt. 9 e 10 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Il messaggio, che pubblicizzava un antifurto, ritraeva un’automobile e una donna, entrambe “incatenate”. “Preferisci che ti rubino l’auto o la moglie?” l’headline del messaggio. Secondo l’organo di controllo, questa rappresentazione risultava gravemente offensiva della dignità della persona, in quanto la donna era rappresentata come un oggetto da possedere, impropriamente accostata ad un’automobile. La pubblicità è stata quindi ritenuta non conforme all’art. 10 del Codice, norma che stabilisce che “la comunicazione commerciale deve rispettare la dignità della persona in tutte le sue forme ed espressioni”. Inoltre, l’espressione della donna raffigurata e la sua posizione “obbligata”, era tale da evocare nel pubblico l’idea di impotenza e sofferenza, dal momento che era immobilizzata e sottomessa alla volontà dell’uomo, cui il messaggio si rivolge. Per questo secondo profilo, la pubblicità è stata dichiarata in contrasto con l’art. 9 del Codice, ai sensi del quale “la comunicazione commerciale non deve contenere affermazioni o rappresentazioni di violenza fisica o morale”.

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