“Non piangere, rimani in Svezia”. La campagna anti-italiana del parco divertimenti


3 maggio 2013

   

Fatta (male) la Ue, mancano gli europei. A Göteborg i manifesti che fanno infuriare istituzioni ed operatori della Riviera Romagnola

twitter@g_santaniello

Che l’Europa se la passi male è cosa risaputa. Perché, se si è fatta la Ue delle banche, non si sono fatti gli europei. E basta farsi un giro in un parco di divertimenti di Goteborg, in Svezia, per capirne gli effetti.

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Il Liseberg Amusement Park ha lanciato una campagna pubblicitaria con la quale in un sol colpo si offendono tre Paesi mediterranei: Italia, Spagna e Grecia. Tre Paesi che, agli occhi degli europei del nord, rappresentano l’incarnazione delle difficolta’ economiche e della crisi sociale.

Si notano, infatti, tre cartelloni pubblicitari con i volti di altrettanti bambini in lacrime con la scritta: ”Quest’estate alcuni bambini saranno costretti ad andare in Italia (o Maiorca o Creta)”. La soluzione? ”Venite invece al Liseberg Amusement Park di Goteborg”, vero e proprio paradiso per bambini.

La campagna ha suscitato immediate polemiche, e secondo quanto riportano alcuni siti come Riminitoday, l’assessore al Turismo della provincia di Rimini, Fabio Galli, ha scritto al neo ministro del Turismo Massimo Bray per lamentare l’accaduto e segnalare questo piccolo episodio di incivilta”’.

Il turismo svedese e’ particolarmente attivo in Italia e in particolare proprio sulla riviera romagnola. Secondo i dati dell’Istat, nel 2010, si sono registrati 574.731 arrivi in Italia con un crescita pari al 12% rispetto all’anno precedente. Sono aumentati anche i pernottamenti che hanno superato la soglia dei 2 milioni (2.193.686) con un incremento pari al 9%. Appare chiaro, quindi, che vedere rovinato il buon lavoro avviato da una campagna pubblicitaria che vuole rompere le uova nel paniere non va proprio a nessuno. Come dire: basta con lacrime e sangue.

   

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