Primo: ascoltare! Radio Subasio, le ragioni di un grande ascolto

di Claudio Astorri

Questo è il monitoraggio numero 1 di “PRIMO: ASCOLTARE!”. La mia proposta è di ascoltare tutti insieme in modo… “sintonizzato e sincronizzato”. Se tutte le settimane seguiamo la stessa stazione FM possiamo poi confrontare le nostre esperienze di ascolto e discutere positivamente. Ok? Eccoci dunque al primo “aircheck” proposto e lanciato lo scorso lunedì 10 da queste colonne. E’ stato deciso di cominciare con la prima radio locale in Italia: RADIO SUBASIO.
La definizione può apparire riduttiva. RADIO SUBASIO non è solo la prima radio locale in Italia ma perfino la seconda assoluta nel CENTRO d’Italia includendo nel computo anche tutte le radio pubbliche e quelle nazionali. E’ la dimostrazione di come la radio locale possa essere competitiva anche con le marche più forti della radiofonia italiana.
Ecco, qui sotto c’è l’istogramma che ordina per ASCOLTO nel GIORNO MEDIO tutte le radio del CENTRO; i valori sono in migliaia. Non c’è bisogno di alcun altro commento sulla forza quantitativa di RADIO SUBASIO.

Alla base del successo dell’emittente c’è senz’altro la politica sull’ALTA FREQUENZA, sulla copertura del segnale FM. Già prima dell’approvazione della Legge Mammì nel 1990 la politica di RADIO SUBASIO era simile a quella di RTL 102.5: GRANDI IMPIANTI e OTTIMA CAPILLARITA’. Mario Settimi, l’indimenticato fondatore della radio, realizzò un sistema di radiodiffusione FM semplicemente strepitoso per entità e qualità del segnale e che ha lasciato in eredità allo sviluppo aziendale dei suoi figli. Ma c’è ben altro, non solo Alta Frequenza, nel grande successo di RADIO SUBASIO.
Ho registrato e ascoltato l’intera giornata del 13 settembre 2012 di RADIO SUBASIO; di seguito le mie analisi ed alcune impressioni.
1) E’ una RADIO DI FLUSSO.
Si tratta dunque di una emittente che, salvo un paio di eccezioni giustificate e coerenti, non utilizza i programmi come interfaccia tra sè e il pubblico. Ascolti RADIO SUBASIO e sai cosa trovi. Sempre. Questo è il grande vantaggio di una radio di flusso e RADIO SUBASIO lo utilizza con apprezzabile semplicità e capacità. In realtà, per quanto ne pensino gli addetti ai lavori, realizzare una radio di flusso vincente è estremamente più complesso di spezzettare un palinsesto in tanti programmi o programmetti. Parere di ASTORRI. Ora spieghiamo il perchè anche grazie a RADIO SUBASIO.
2) E’ una RADIO MUSICALE.
Non c’è alcun dubbio, è una RADIO MUSICALE. RADIO SUBASIO è soprattutto musica e la percezione è assolutamente concreta nel rapporto tra la musica e le altre componenti, dunque la CONDUZIONE, l’ATTUALITA’ e la INTERATTIVITA’. Le componenti secondarie non appaiono nel palinsesto mai per la durata che nemmeno si avvicina alla durata del brano, i classici 3:40 circa. Esiste dunque rispetto per la priorità musica che non è mai offuscata.
3) E’ una RADIO MUSICALMENTE CHIARA.
Sulle variabili fondamentali RADIO SUBASIO opera con grande chiarezza. La radio è PREVALENTEMENTE ITALIANA. E’ un posizionamento originale. La connotazione tipica, ad esempio delle radio nazionali è PREVALENTEMENTE INTERNAZIONALE oppure SOLO ITALIANA. Non si tratta di distinzione di lana caprina perchè è il solco con il quale RADIO SUBASIO connota sè stessa staccandosi da tutte le altre emittenti. Esiste dunque un ceppo di musica italiana pop, sia moderna che classica, attorno alla quale è accordata con una certa cura musica internazionale coerente al suono e al clima di quella principale. E’ un po come se fosse una radio di musica italiana ma con più “verve” e più “modulazione”. C’è una gestione attenta degli equilibri anche nelle varie fasce della giornata. Al mattino fino alle ore 10 non mi è capitato mai di sentire 2 brani italiani consecutivamente, mentre ciò è accaduto in qualche occasione controllata dopo le 10.
Avendo nella dimensione ITALIANA/INTERNAZIONALE un punto di distintività, l’altra componente rilevante PRESENTE/PASSATO è gestita da RADIO SUBASIO con minor necessità di un connotato rigoroso; infatti siamo in una situazione di sostanziale equilibrio. Fin quando la competizione delle altre emittenti non attaccherà la stazione nella dimensione principale può darsi che il sistema regga bene ma diversamente, prendendo una decisione ancora più definita, lievemente più stretta, la radio oltre che reagire potrebbe anche crescere. La parte della musica del passato è amplificata nella percezione da “SUBASIO COLLECTION” con un posizionamento sempre all’apertura dell’ora, nulla di nascosto. Allo stesso tempo non mancano i migliori successi italiani e, un po’ più relativamente, anche quelli internazionali del momento alimentando così l’idea di un buon mix equilibrato.
La selezione dei brani appare apprezzabile per il pubblico di RADIO SUBASIO che ha formidabili concentrazioni, come RTL 102.5 e RADIO ITALIA nel resto d’Italia, nei comuni fino a 30.000 abitanti, dove si raccoglie peraltro la maggioranza assoluta degli Italiani. L’evoluzione non è tanto in “direzioni artistiche” di vario segno ma in processi di test di gradimento delle canzoni effettuati direttamente sul pubblico attuale e anche potenziale, con “call-out” e “audirorium”. E’ una radio fortemente orientata al pubblico ed è solo in quella direzione che può crescere.
4) E’ una RADIO con CONDUZIONE di ACCOMPAGNAMENTO, PRIVA di ERRORI.
RADIO SUBASIO mi appare come l’applicazione del principio statunitense del “THE LEAST OBJECTIONABLE PROGRAMMING”, una tecnica volta a cercare consenso anche attraverso la minimizzazione degli errori e delle polarizzazioni presso il pubblico. Ed è anche questa caratteristica, come le 3 precedenti, tutt’altro che facile da realizzare e soprattutto da applicare.
Ho ammirato moltissimo il conduttore della fascia del mattino, dalle 6 alle 10. Roberto Gentile è qualificato, si comprende che ha un’ottima formazione personale ed è privo di altezzosità, incompatibile per statuto su RADIO SUBASIO. Alternanza di curiosità varie in cui trova sempre un punto originale con saluti, auguri e interattività con gli ascoltatori. Il tutto con grande equilibrio, senso del tempo e calore umano verso gli ascoltatori. Bravissimo.
Stefano Pozzovivo è più “musicofilo”, riduce rispetto al collega che lo precede la quota di curiosità e si preoccupa di condurre e cavalcare la musica, ormai una rarità nella FM, che evidentemente è molto apprezzata. Correttissimo farlo mentre le persone lavorano, dunque nel cuore della giornata. La sua voce mi impressiona nel senso che conferisce sicurezza ma anche serenità e ottimi sentimenti. Grande professionista.
Ho apprezzato anche il “taglio” delle fasce da 4 ore, oltre che per la partenza dalle ore 6, valori per cui combatto da anni. Il risultato positivo è che con 2 davvero eccellenti professionisti come Roberto Gentile e Stefano Pozzovivo RADIO SUBASIO offre e controlla la migliore percezione possibile sul pubblico per un impatto che vale in termini di ascolti almeno il 60% del totale. Pochi grandi professionisti, scelta obbligata nel flusso.
Anche gli altri conduttori meritano apprezzamenti ma quelli citati sono certamente i 2 “big boss” per qualità e consistenza.
5) E’ una RADIO con INFORMAZIONE non LOCALIZZATA.
I GR sono quelli di una radio nazionale, forse con qualcosa in meno. E qui scatta la prima piccola delusione. Sul tema dell’informazione mi sarei aspettato una RADIO SUBASIO che, mentre nei 4 punti precedenti si dimostra competitiva con tutte le radio pubbliche e nazionali, qui approfitta del suo status di radio locale. Un GR del CENTRO ITALIA o comunque focalizzato sull’asse FIRENZE-ROMA-NAPOLI sarebbe stato a mio avviso distintivo.
Manca anche nella conduzione qualche piccolo riferimento locale su eventi ovviamente solo di primaria rilevanza per l’intera area d’ascolto. Evidentemente la scelta dell’Editore è quella di un’integrità tipica da “Network”. Si tratta di una decisione rigorosa che ha pagato nella qualità ma che non permette di cogliere tutti i frutti.
Ho invece apprezzato i servizi di info-mobilità che, al di là delle fonti, sono letti e interpretati come nessun’altra FM, spiccano per chiarezza, bellezza delle voci e precisione, chiusi anche da un invito rivolto a chi guida. Perfetto. Altre radio nazionali devono andare anche su questo a lezione da RADIO SUBASIO.
E voi, che ne pensate di RADIO SUBASIO? L’avete anche voi ascoltata la scorsa settimana?

tratto da www.astorri.it