Il Sole 24 ORE SpA: Raccolta pubblicitaria in flessione, Positivo andamento dei ricavi diffusionali del quotidiano


Il contesto macro economico molto difficile nel 2011, nel corso del primo semestre 2012 risulta fortemente recessivo. In questo contesto, il mercato dell’editoria cartacea segue un ulteriore arretramento e compressione delle attività.
Nel 2012 si conferma il trend negativo, fortemente influenzato dalla pesante crisi economica in atto che determina una crescente difficoltà della domanda finale da parte di imprese, enti pubblici e famiglie. Anche il settore delle libere professioni registra una forte flessione del giro di affari, dovuta sia a una riduzione dei clienti sia ai ritardi negli incassi delle parcelle.
Il mercato pubblicitario nella sua interezza, considerando quindi la totalità dei mezzi inclusa la televisione, registra una diminuzione del 9,5% rispetto al dato del corrispondente periodo 2011 (fonte Nielsen Media Research – gennaio – maggio 2012), peggiorando ulteriormente il trend negativo di inizio anno.
In forte sofferenza la stampa: i quotidiani nel complesso calano del 13,5%, i quotidiani a pagamento si contraggono del 12,3% e i periodici del 13,8%. In calo la performance della radio (-5,5%), in crescita solo l’online (+10,6%) con la display Internet che registra il +16,3%.
(*)L’Ebitda è definito come risultato netto al lordo degli ammortamenti delle attività immateriali e materiali, degli oneri e proventi finanziari, delle plusvalenze/minusvalenze da cessione attività immobilizzate, della svalutazione di partecipazioni, delle plusvalenze da alienazione partecipazioni, della svalutazione di attività immateriali e delle imposte sul reddito.
Poiché l’Ebitda non è identificato come misura contabile nell’ambito degli IFRS adottati dall’Unione Europea la determinazione quantitativa dello stesso potrebbe non essere univoca. Il criterio di determinazione dell’EBITDA applicato dal Gruppo 24 ORE potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il suo valore potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

La posizione finanziaria netta è definita come somma delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, dei crediti finanziari a breve termine, delle attività finanziarie non correnti e del fair value degli strumenti finanziari di copertura, al netto di scoperti e finanziamenti bancari scadenti entro un anno e passività finanziarie non correnti. La posizione finanziaria netta non è identificata come misura contabile nell’ambito degli IFRS adottati dall’Unione Europea. Il criterio di determinazione applicato dall’Emittente potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e,
pertanto, il saldo ottenuto del Gruppo potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.
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Il 1 luglio 2011 il Gruppo ha perfezionato la cessione della Business Unit Informativa finanziaria real time. A partire da tale data, l’area di consolidamento non ha più incluso tale attività. In applicazione dell’IFRS 5 – Attività correnti detenute per la vendita e Attività operative cessate, i saldi di Conto economico del primo semestre 2011 sono stati rettificati rispetto a quelli originariamente pubblicati, per riclassificare i saldi relativi alla Business Unit Informativa finanziaria real time alla voce Risultato della attività operative cessate.
Nel semestre in esame, il Gruppo 24 ORE ha conseguito ricavi consolidati pari a 229,6 milioni di euro, con una variazione del -5,7% rispetto ai 243,5 milioni di euro del corrispondente periodo del 2011. Tale risultato deriva dalla crescita dei ricavi dell’area Digital (+7,9%), della Cultura (+71,9%) e della Radio (+3,0%), che hanno compensato solo in parte il calo della raccolta pubblicitaria (-11,6%), dei periodici e dei libri.
Il margine operativo lordo (Ebitda) negativo per 4,2 milioni di euro in peggioramento rispetto ai 10,7 milioni di euro del primo semestre 2011 per gli effetti combinati di costo e di ricavo. In particolare si segnala:

costo del personale diminuisce di 4,8 milioni di euro, pari al 5,5%, grazie soprattutto alla riduzione dell’organico medio di 160 unità, in seguito anche al
piano di razionalizzazione delle strutture;

costi diretti e operativi aumentano del 5,0%, pari a 7,2 milioni di euro, principalmente per l’incremento dei costi di distribuzione e delle materie prime;

oneri diversi di gestione in incremento di 1,3 milioni di euro.
Il risultato operativo (Ebit), negativo per 13,7 milioni di euro, in diminuzione di 10,8 milioni di euro rispetto al primo semestre 2011.
Gli ammortamenti e le svalutazioni ammontano a 10,5 milioni di euro contro i 14,0 milioni di euro del 2011. Da segnalare che gli ammortamenti delle concessioni e frequenze radiofoniche nel primo semestre 2011 erano pari a 1,7 milioni di euro. Alla fine del precedente esercizio è stata rideterminata la vita utile di concessione e frequenze radiofoniche attribuendo alle stesse vita utile indefinita e pertanto, non più ammortizzate.
Il risultato netto attribuibile ad azionisti della controllante rileva una perdita di 8,4 milioni di euro rispetto alla perdita di 4,5 milioni di euro del primo semestre 2011.
La posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 giugno 2012 è positiva per 41,1 milioni di euro, che si confronta con un dato di inizio anno pari a 42,1 milioni di euro.

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