di Giacomo Aricò
Manca mezzora alla cerimonia che lo vedrà premiato nell’Aula Foscolo dell’Università di Pavia. Il regista Pupi Avati è seduto di fianco a me, pronto a rispondere a tutte le mie domande. Con una rara gentilezza e disponibilità, affronta tutti i diversi temi che gli propongo. Dalle sue sensazioni a ritirare il Premio Cardano nell’ateneo più antico d’Italia dopo quello della sua Bologna, al momento che sta vivendo il cinema. La sua nostalgia per l’Italia di ieri e la presentazione della sua prossima fiction tv, nel prossimo autunno su Rai Uno, intitolata “Un matrimonio”.

